Più di mille studenti stamattina hanno manifestato con slogan, striscioni e megafoni per protestare contro il governo Renzi e le riforme de“La buona scuola” e del “Jobs Act”. A protestare a gran voce sono i movimenti Lotta Studentesca ed Areazione, che hanno guidato il corteo formato dagli studenti degli istituti Pascal, Azzarita, Bernini e altri 5 che hanno aderito alla manifestazione.
La responsabile nazionale di Lotta Studentesca, Andrea di Cosimo, ha dichiarato: “Siamo stanchi dell’aria fritta di questo governo, che utilizza parole d’ordine roboanti per mascherare l’inconsistenza dei suoi provvedimenti. Ad oggi non abbiamo visto neanche l’ombra dei finanziamenti alla scuola pubblica e dei fondi da destinare all’edilizia scolastica, che continua a versare in condizioni disastrate, in attesa magari che una fatalità o una tragedia pongano di nuovo il problema all’ordine del giorno”.
Gli studenti che hanno manifestato hanno protestato dunque contro un governo che non ha tenuto conto dei giovani, e li sta ulteriormente gettando in un futuro dove ci sarà precarietà e incertezza, due cose che uccidono la speranza nei giovani di un futuro migliore.
La loro visione è che il Jobs Act sia una riforma a costo zero che non tutela nemmeno chi ha un lavoro, e in più penalizza chi ancora non ce l’ha. L’intenzione della manifestazione promossa dai movimenti è quella di far aprire gli occhi a coloro che non hanno ancora capito gli effetti deleteri della riforma, e la loro speranza è che questi condividano le loro opinioni per lottare insieme per il futuro.
Le continue promesse e la certezza di una scuola pubblica efficiente e formativa, ma anche solida e ristrutturata dove occorre, scricchiolano di fronte agli interessi del governo, che spesso dimentica che a fare le spese di alcune riforme inappropriate sono proprio i giovani, costretti a barcamenarsi in un mare di problemi che ogni giorno incombono sulle scuole. La protesta si è svolta in modo pacifico e gli studenti hanno manifestato senza creare disordini, il che è stato anche una dimostrazione di civiltà e di buon senso. I movimenti che hanno guidato la protesta invitano caldamente tutti gli altri studenti della capitale ad aderire al loro pensiero e darsi da fare per impedire l’approvazione di leggi sbagliate.