Un docente di religione molto conosciuto nell’ambiente scolastico e parrocchiale di Padova è finito agli arresti domiciliari con accuse gravissime relative a comportamenti inappropriati nei confronti di alcuni minorenni seguiti nel corso degli ultimi anni. Al centro dell’inchiesta c’è Francesco Saviane, 36 anni, originario della provincia di Treviso, che lavorava come insegnante presso l’Istituto Barbarigo ed era attivo anche come animatore parrocchiale ed educatore sportivo.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra mobile di Padova, coordinate dalla magistratura, i fatti contestati si sarebbero sviluppati in un arco temporale molto ampio, dal 2017 fino ai primi mesi del 2026. Gli investigatori parlano di sette minorenni coinvolti in differenti contesti educativi e ricreativi frequentati dal 36enne nel corso degli anni. L’inchiesta sarebbe partita grazie al coraggio di uno dei ragazzi coinvolti, che avrebbe deciso di confidarsi con un collega del docente raccontando episodi vissuti con forte disagio emotivo. Da quella testimonianza iniziale sarebbero poi scattati gli approfondimenti investigativi che, nel giro di poco tempo, hanno portato alla raccolta di ulteriori elementi ritenuti rilevanti dagli inquirenti.
Fondamentale, secondo le ricostruzioni emerse, sarebbe stata anche l’analisi delle conversazioni presenti sul telefono della persona che per prima ha raccontato i fatti. Gli investigatori avrebbero infatti individuato messaggi e scambi con altri giovani che descrivevano esperienze simili, mai denunciate in precedenza alle autorità. Gli episodi contestati sarebbero avvenuti in situazioni differenti, spesso durante attività organizzate in ambito scolastico o parrocchiale, viaggi di gruppo, incontri educativi e spostamenti in auto.
Secondo gli inquirenti, il docente avrebbe costruito nel tempo un forte rapporto di fiducia con ragazzi e famiglie, proponendosi frequentemente come figura di riferimento disponibile ad accompagnare i giovani nelle varie attività quotidiane. Le accuse fanno riferimento a comportamenti considerati inappropriati e contatti fisici ritenuti incompatibili con il ruolo educativo ricoperto dal 36enne. Alcuni episodi, stando alle ricostruzioni investigative, sarebbero avvenuti anche durante momenti di pernottamento o trasferte legate ad attività di gruppo. La vicenda ha inevitabilmente suscitato forte attenzione a Padova e nelle comunità frequentate dal docente, soprattutto per il ruolo pubblico ricoperto nel tempo.
Oltre all’attività scolastica, Saviane era infatti impegnato da anni anche in ambito religioso e sportivo, ambienti nei quali aveva instaurato rapporti continuativi con numerose famiglie del territorio. Le indagini proseguono ora per chiarire nel dettaglio ogni singolo episodio contestato e verificare eventuali ulteriori segnalazioni. Gli investigatori stanno continuando ad ascoltare persone informate sui fatti e a ricostruire la rete di rapporti costruita dal 36enne negli ultimi anni. La misura cautelare dei domiciliari è stata disposta in seguito agli elementi raccolti durante gli accertamenti preliminari. Come previsto dalla legge, l’uomo resta comunque da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.