Venezia, caduta nel Rio San Polo: soccorsi in acqua e indagini in corso all’alba

A Venezia, nelle prime ore del mattino, un uomo è finito nelle acque di un canale nel sestiere di San Polo: nonostante il tentativo di aiuto da parte di alcuni passanti e il rapido intervento dei soccorsi, solo in seguito ne è stato recuperato il corpo.

Venezia, caduta nel Rio San Polo: soccorsi in acqua e indagini in corso all’alba

Una mattinata ancora avvolta dal silenzio della prima luce ha visto svolgersi un intervento complesso nel sestiere di San Polo a Venezia, dove un uomo di circa 25 anni ha perso la vita dopo essere finito nelle acque di un canale. L’episodio si è verificato nelle prime ore di martedì 5 maggio 2026, in un’area particolarmente frequentata da residenti e visitatori, nei pressi di Campo San Polo.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane avrebbe perso l’equilibrio finendo in acqua, riuscendo inizialmente a chiedere aiuto mentre si trovava in difficoltà. Le sue richieste sono state udite da alcuni passanti e da due turisti di nazionalità polacca che si trovavano nelle vicinanze e che hanno immediatamente cercato di intervenire per prestare assistenza. Nonostante il loro tentativo e il supporto di un’imbarcazione di passaggio, la situazione si è rivelata particolarmente complessa a causa delle condizioni del canale e della rapidità degli eventi.

L’allarme ha portato sul posto diverse squadre di soccorso, tra cui i vigili del fuoco della sede di Venezia Dorsoduro e i sommozzatori del nucleo regionale. Le operazioni di ricerca si sono concentrate nell’area antistante la caserma della Guardia di Finanza, dove il corpo è stato individuato e recuperato intorno alle 7.15 del mattino. Le forze dell’ordine, insieme ai carabinieri e al nucleo natanti dell’arma lagunare, hanno coordinato le attività di verifica e messa in sicurezza dell’area, avviando contestualmente gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Al momento del ritrovamento, l’uomo risultava privo di documenti, rendendo necessaria un’ulteriore attività di identificazione. I due turisti che hanno tentato di prestare aiuto sono stati ascoltati dagli investigatori per ricostruire i momenti precedenti e successivi alla caduta. Le loro testimonianze, insieme alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, potrebbero risultare fondamentali per comprendere con maggiore chiarezza la sequenza degli eventi.

Le ipotesi al vaglio includono una perdita di equilibrio accidentale lungo la riva del canale, ma non si escludono altre possibilità legate a un eventuale malore o a condizioni che potrebbero aver contribuito alla perdita di stabilità. Gli accertamenti medico-legali saranno utili per fornire ulteriori elementi alla ricostruzione. L’intera area è stata monitorata per diverse ore per consentire le operazioni di recupero e le verifiche tecniche, mentre la comunità locale e i visitatori presenti hanno assistito con partecipazione alle fasi dell’intervento. L’episodio ha riportato l’attenzione sulla sicurezza delle aree lagunari, spesso caratterizzate da passaggi stretti e affacci diretti sui canali, soprattutto nelle ore meno affollate della giornata.

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