Una piccola comunità dell’Astigiano si è svegliata di fronte a una vicenda che ha lasciato sgomento e interrogativi. A Cossombrato, in provincia di Asti, tre persone sono state trovate senza vita in circostanze ora al centro delle indagini dei carabinieri, impegnati a ricostruire con precisione quanto accaduto e la sequenza degli eventi che ha portato a un epilogo così grave. Secondo le prime ricostruzioni emerse, tra le persone coinvolte ci sarebbero Astrit Koni, 59 anni, conosciuto in paese come Arturo e noto per il suo lavoro come giardiniere, la sua ex compagna Drita Mecollari, 55 anni, e Bardhok Gega, 57 anni, indicato come l’attuale compagno della donna.
Tutti e tre, di origine albanese, vivevano in Italia da circa vent’anni ed erano inseriti nel tessuto locale. Le verifiche avviate dagli investigatori stanno concentrando l’attenzione su una possibile dinamica maturata in ambito personale, ma saranno solo gli accertamenti in corso a definire con esattezza cosa sia successo. Tra gli elementi al vaglio vi sarebbe anche un messaggio che l’uomo avrebbe lasciato prima dei fatti, circostanza che potrebbe essere oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi.
La scoperta si è sviluppata in più momenti. In un primo passaggio, Astrit Koni è stato trovato privo di vita nei pressi del castello del paese, luogo che, secondo quanto emerso, conosceva bene anche per ragioni lavorative. Successivamente, a poca distanza da un’area rurale nei pressi di alcuni alveari, sono stati individuati i corpi della donna e dell’uomo che si trovava con lei. Proprio il ritrovamento in luoghi diversi rappresenta uno dei punti su cui si stanno concentrando le indagini per ricostruire la successione temporale degli eventi.
A far scattare l’allarme sarebbe stato il fratello della donna, preoccupato per non essere riuscito a mettersi in contatto con lei. Da lì sono partite le verifiche che hanno portato al ritrovamento e all’apertura dell’inchiesta. Secondo i primi riscontri medico-legali, sui corpi delle due persone ritrovate nel campo sarebbero emersi segni compatibili con l’utilizzo di un attrezzo agricolo rinvenuto in prossimità del luogo. Anche questo elemento è ora oggetto di analisi da parte degli investigatori, insieme a eventuali riscontri tecnici e testimoniali che possano contribuire a chiarire ogni dettaglio.
L’ipotesi su cui si starebbe lavorando farebbe riferimento a tensioni di natura personale, ma al momento gli inquirenti mantengono aperto il quadro investigativo in attesa di verifiche più approfondite. Fondamentali saranno gli esiti degli esami disposti e il lavoro di ricostruzione affidato alle forze dell’ordine. Intanto, la vicenda ha profondamente colpito Cossombrato, piccolo centro dove le persone coinvolte erano conosciute. In paese prevalgono incredulità e riserbo, mentre emergono racconti che descrivono l’uomo come una persona dedita al lavoro, elemento che rende ancora più difficile, per molti residenti, comprendere quanto accaduto.
L’attenzione si concentra ora sugli sviluppi dell’inchiesta, chiamata a fare luce su una vicenda complessa che presenta ancora numerosi punti da chiarire. Come spesso accade in casi di questo tipo, soltanto il lavoro investigativo potrà stabilire se la dinamica ipotizzata troverà conferma o se emergeranno elementi diversi rispetto alle prime ricostruzioni. Per il momento resta una comunità scossa e un’indagine aperta, con l’obiettivo di restituire una ricostruzione completa dei fatti e comprendere come si sia arrivati a un epilogo che ha lasciato senza parole un intero territorio.