Rapina in banca a Napoli: tensione all’Arenella, i banditi fuggono tra le fogne

Un episodio avvenuto in una filiale bancaria a Napoli ha visto l’ingresso di malviventi, il temporaneo blocco di clienti e dipendenti e la successiva fuga attraverso le fognature, con intervento delle forze dell’ordine e liberazione delle persone presenti.

Rapina in banca a Napoli: tensione all’Arenella, i banditi fuggono tra le fogne

Momenti di forte tensione a Napoli, nella zona dell’Arenella, dove una rapina ha interessato una filiale di Credit Agricole in piazzale Medaglie d’Oro. L’episodio si è verificato nella tarda mattinata del 16 aprile e ha coinvolto clienti e personale presenti all’interno della banca, poi fatti uscire dopo diverse ore di apprensione.

Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo di malviventi avrebbe fatto irruzione all’interno dell’istituto di credito, con il volto coperto e @rmati, riuscendo a prendere temporaneamente il controllo della situazione. All’interno della filiale si trovavano circa 25 persone tra dipendenti e clienti, successivamente radunate e spostate in ambienti interni della struttura. In quei momenti, la priorità sarebbe stata mantenere la calma e limitare ogni possibile escalation.

La situazione ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine, con l’arrivo di pattuglie e reparti speciali che hanno rapidamente cinturato l’area, bloccando il traffico e isolando la zona. Sul posto sono confluiti anche vigili del fuoco e unità specializzate, mentre l’accesso alla metropolitana nelle vicinanze è stato temporaneamente regolato per motivi di sicurezza. Nel corso delle ore successive, la gestione dell’evento si è sviluppata con grande cautela.

Le persone presenti nella banca sono state progressivamente messe in sicurezza grazie all’intervento dei vigili del fuoco, che hanno aperto un varco in una delle strutture della filiale consentendo l’uscita degli ostaggi. Tutti sono stati affidati ai sanitari presenti sul posto: alcune persone hanno accusato malori dovuti allo stato di forte tensione, ma nessuno risulta in condizioni gravi. Quando le forze dell’ordine sono riuscite a entrare definitivamente nei locali della banca, i responsabili dell’azione non erano più presenti.

Le prime verifiche hanno indicato una possibile via di fuga alternativa attraverso i sottoservizi, con accesso alle condotte fognarie situate nelle vicinanze dell’edificio. Questa circostanza ha aperto una fase successiva di ricerca e controllo del sottosuolo urbano, con l’obiettivo di ricostruire i movimenti dei fuggitivi. L’area è rimasta presidiata a lungo, con controlli estesi anche alle strade limitrofe e all’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona. Gli investigatori stanno lavorando per definire il numero esatto dei coinvolti e per chiarire le modalità dell’azione, oltre a verificare eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili.

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