Un grave episodio ha scosso la comunità scolastica di Manfredonia, in provincia di Foggia, dove un collaboratore scolastico di 62 anni è stato colpito da un ragazzo minorenne all’esterno dell’istituto Roncalli-Fermi-Rotundi-Euclide. Un fatto grave che riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza negli ambienti scolastici e del rispetto delle regole.
Secondo quanto ricostruito finora, la vicenda è avvenuta nella mattinata del 9 aprile, proprio davanti all’ingresso della scuola. Il giovane, che non risulta essere uno studente dell’istituto, si sarebbe presentato con l’intenzione di incontrare la propria fidanzata. Il collaboratore scolastico, nel rispetto delle disposizioni e del proprio ruolo, gli avrebbe impedito l’accesso invitandolo ad allontanarsi.
Un primo confronto che sembrava essersi concluso senza conseguenze si è invece trasformato, pochi minuti dopo, in un episodio di violenza. Il minorenne, infatti, sarebbe tornato sui suoi passi e avrebbe colpito l’uomo con diversi pugni, prendendolo di mira in particolare al volto. Il gesto ha provocato un danno all’arcata sopracciliare sinistra, rendendo necessario l’intervento dei sanitari e l’applicazione di alcuni punti di sutura.
Dopo l’accaduto, il collaboratore scolastico ha deciso di sporgere denuncia. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità. Trattandosi di un minorenne, il caso sarà seguito con particolare attenzione anche sotto il profilo giudiziario.
L’episodio ha suscitato forte indignazione nella comunità locale. Il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, ha espresso parole dure condannando l’accaduto e sottolineando come la scuola debba restare un luogo sicuro e rispettato. “Non possiamo accettare né tollerare quanto è accaduto. La violenza, ancora una volta, prende la scena e colpisce proprio la scuola, presidio culturale ed educativo”, ha dichiarato.
Quanto accaduto riaccende i riflettori su un fenomeno sempre più preoccupante: la crescente aggressività, anche tra i più giovani, e la difficoltà nel riconoscere e rispettare i limiti imposti dalle istituzioni. La scuola, luogo di formazione e crescita, si trova così a dover affrontare sfide che vanno oltre la didattica, chiamata a difendere non solo il diritto allo studio, ma anche la sicurezza di chi vi lavora ogni giorno.