Fisco, il governo ricalibra le misure: rinvii e incentivi per sostenere la crescita economica

Il governo approva un decreto fiscale con rinvio della tassa sui pacchi extra Ue e nuovi incentivi per le imprese. Previsti aggiornamenti su Iva e regime per lavoratori impatriati.

Fisco, il governo ricalibra le misure: rinvii e incentivi per sostenere la crescita economica

Il nuovo decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri introduce una serie di interventi destinati a incidere su diversi ambiti dell’economia nazionale. Tra le misure più rilevanti emerge il rinvio dell’applicazione della tassa da due euro sui pacchi di piccolo valore provenienti da Paesi extra europei, una decisione che sposta l’entrata in vigore al 1° luglio e concede più tempo per adeguamenti operativi.

Accanto a questo rinvio, il provvedimento punta a sostenere il tessuto produttivo attraverso un incentivo mirato agli investimenti. Le imprese che hanno già avviato comunicazioni per nuovi progetti potranno beneficiare di un credito d’imposta pari al 35% delle somme richieste. Questa misura rappresenta un segnale di attenzione verso le aziende, in un contesto economico che richiede strumenti capaci di favorire crescita e competitività.

Il decreto non si limita però a dare queste disposizioni. Sono infatti previste modifiche anche in ambito Iva, in particolare per quanto riguarda le operazioni di scambio tra beni e servizi. Le nuove regole si applicheranno ai contratti stipulati o rinnovati a partire dall’inizio del 2026, mantenendo validi i comportamenti adottati in precedenza e senza prevedere rimborsi. Un altro intervento riguarda i lavoratori che scelgono di trasferire la propria residenza in Italia.

Il governo ha aggiornato i riferimenti normativi del regime fiscale dedicato, stabilendo che le novità entreranno in vigore dal periodo d’imposta 2027. L’obiettivo è rendere il sistema più coerente e attrattivo nel medio periodo. Infine, il decreto affronta anche aspetti tecnici legati alla contabilità aziendale, introducendo regole specifiche per la gestione delle differenze negative nelle operazioni di cessione d’impresa.

Tali importi verranno distribuiti su più esercizi, contribuendo in modo abbastanza graduale alla formazione del reddito. Nel complesso, il provvedimento mira a delineare un insieme articolato di interventi che cercano di bilanciare le varie esigenze di semplificazione, sostegno economico e aggiornamento alle norme. 

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