Un’escursione sulla neve si è trasformata in un evento fatale per uno sciatore italiano di 41 anni, rimasto coinvolto in una valanga in Austria, nella regione del Tirolo. L’uomo, appassionato di freeride e originario del Vicentino, stava affrontando un itinerario fuoripista insieme a un connazionale di 36 anni quando, nel tardo pomeriggio del 30 marzo, una massa di neve si è improvvisamente staccata lungo il pendio del Marchkopf, nell’area delle Zillertal.
Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità locali, i due sciatori si trovavano su un versante esposto a nord-ovest, caratterizzato da una pendenza di circa 40 gradi, quando intorno alle 17:15 si è verificato il distacco di un lastrone di neve circa cento metri sotto la vetta. La valanga, larga circa 250 metri, ha travolto entrambi. Il 41enne è stato completamente sepolto sotto uno strato di neve che ha raggiunto un metro e mezzo di profondità, mentre il compagno è rimasto coperto solo parzialmente. Quest’ultimo è riuscito a liberarsi autonomamente, nonostante una lesione alla mano, e a dare subito l’allarme, permettendo così l’intervento tempestivo dei soccorsi.
Sul posto sono giunti due elicotteri e le squadre del soccorso alpino, che hanno avviato immediatamente le operazioni di ricerca. Lo sciatore sepolto è stato individuato e recuperato dopo circa trenta minuti, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: per lui non c’è stato nulla da fare. L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati alle attività fuoripista, soprattutto in condizioni meteo particolarmente variabili.
In Tirolo, infatti, il livello di pericolo valanghe è attualmente classificato come “marcato”, ovvero grado 3 su una scala di 5. Una situazione che richiede massima prudenza, soprattutto su pendii ripidi e nelle zone esposte al vento. Proprio il vento forte dei giorni precedenti, associato al passaggio di una perturbazione sulle Alpi centrali, ha contribuito alla formazione di accumuli instabili di neve in prossimità delle creste. Queste condizioni possono favorire il distacco improvviso di lastroni, come accaduto nel caso in questione, rendendo particolarmente insidiosi i percorsi non battuti.
Non si tratta di un caso isolato. Solo pochi giorni prima, sempre in Tirolo, un altro italiano di 35 anni aveva perso la vita dopo essere stato coinvolto in un episodio sulla neve durante un’uscita con lo snowboard, a conferma di un periodo particolarmente delicato per gli appassionati di sport invernali.