La pagella di Abanoud Youssef data alla famiglia durante la commemorazione

All'Istituto Chiodo de La Spezia è stata una giornata carica di partecipazione e di affetto a seguito della commemorazione di Abanoud Youssef, che ha perso la vita per colpa di un compagno di scuola.

La pagella di Abanoud Youssef data alla famiglia durante la commemorazione

Ci sono storie di cronaca che fanno male non solo alle vittime stesse, ma anche a coloro che ascoltano le notizie nei telegiornali o le leggono nei vari quotidiani. È proprio il caso di Abanoud Youssef, il giovane studente de La Spezia che ha perso la vita nel modo più tragico possibile in quanto è stato accoltell@to da un compagno di scuola. Nella giornata di martedì 17 marzo vi è stata una commemorazione presso l’istituto. 

A distanza di due mesi da quel fatto di cronaca, per cui il giovane ha perso poi la vita in ospedale, all’Istituto Chiodo de La Spezia, la città dove viveva, si è tenuta una commemorazione in suo onore a cui hanno partecipato i genitori insieme allo staff della scuola. Una cerimonia con compagni e professori dove vi è stata anche la presenza del sottosegretario all’istruzione ovvero Paola Frassinetti.

Durante la cerimonia di commemorazione la famiglia ha ricevuto due omaggi: la pagella del figlio e nell’altro una targa in legno con la scritta Aba sempre con noi che i suoi compagni del laboratorio di falegnameria hanno voluto dedicargli per ricordarlo. Ha preso poi la voce la Frassinetti ricordando così questo momento: “In quel documento non c’è solo il percorso scolastico di un ragazzo, ma il ricordo di una vita spezzata troppo presto e l’abbraccio di una comunità scolastica che non vuole dimenticare”. 

Una storia con tante, troppe domande a cui gli stessi compagni ma anche i genitori stanno provando a dare risposte ma difficili da trovare. I compagni, gli amici e gli studenti di Aba lo ricordano con affetto ma anche con grande dolore e mestizia per la perdita di un amico. 

La Frassinetti dice che l’episodio che ha visto coinvolto Aba deve essere un fatto isolato in quanto non deve più ripetersi. Ora è necessario un lavoro educativo che coinvolge non solo le famiglie, ma anche gli studenti, le istituzioni e i docenti. La perdita di Aba deve essere un monito per diffondere la cultura del rispetto e fare in modo che tutti lavorino a tale scopo. 

Il cugino, Kiro Attia, presente alla cerimonia, si rivolge poi alle istituzioni che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno ma ora bisogna coltivare il rispetto. 

 

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