Carlo Conti smentisce la notizia di Giorgia Meloni a Sanremo

Il quotidiano La Repubblica aveva pubblicato la notizia secondo cui la premier avrebbe presenziato al Festival di Sanremo nella serata di inaugurazione

Carlo Conti smentisce la notizia di Giorgia Meloni a Sanremo

Il Festival di Sanremo diventa ogni anno oggetto di polemiche politiche, ma questa volta si era andati oltre. Il quotidiano La Repubblica aveva fatto trapelare la notizia secondo cui Giorgia Meloni avrebbe presenziato la serata inaugurale della manifestazione che si terrà a Sanremo da martedì 24 a sabato 28 febbraio 2026. 

La notizia diffusa da Repubblica, da sempre vicina alla sinistra italiana, aveva fatto il giro dei social network, salvo poi essere smentita come parte di una “bufala”. La smentita è giunta proprio da Carlo Conti, accusato di essere stato persino lui in persona ad avere avuto l’idea di invitare la premier alla kermesse canora. “Questa è grossa”, ha scritto il conduttore sui social, liquidando la storia come fake news e aggiungendo che quanto riportato dal quotidiano “rasenta la fantascienza”. 

Lo stesso governo, tramite fonti ufficiali, aveva negato qualsiasi intenzione della Meloni di intervenire come “ospite” privilegiata all’apertura di una gara canora che negli ultimi anni è diventata un palcoscenico per la propaganda politica. Una brutta abitudine che aveva indispettito non poco il pubblico italiano, stanco di sciropparsi comizi istituzionali in una manifestazione dove dovrebbe prevalere solo lo spettacolo. 

La stessa Meloni aveva polemizzato sulla protesta della sinistra che non voleva un comico di estrema destra, come Andrea Pucci, sul palco dell’Ariston, parlando di censura. Proprio lei che guida un governo che ha epurato la Rai dai giornalisti invisi dall’esecutivo. Dimostrando come la gara musicale più nota d’Italia venga strumentalizzata per portare avanti ideologie o per delegittimare avversari. 

Ma il clamore sollevato dalla notizia della Repubblica, per quanto smentita da più parti in tempi record, aveva fatto in tempo ad alimentare qualche dibattito politico. Dibattiti che trovano ogni pretesto per ingaggiare scaramucce pubbliche. Una scaramuccia ingaggiata da Matteo Renzi che ha ricordato che nessun presidente del Consiglio in carica ha mai messo piede al Festival di Sanremo. E che se non lo hanno fatto “un motivo ci sarà”. Non contento, Renzi ha invitato Meloni a presentarsi sugli scranni di Montecitorio anziché sul palco di Sanremo, così da raccontare agli italiani tutti i fallimenti del suo governo, dalla sicurezza alla sanità, passando per il lavoro.

La vicenda si è chiusa quindi in breve tempo, ma apre una riflessione di come la politica punti ad approfittare di questi grandi appuntamenti per entrare comunque nelle case degli italiani. Un modus operandi che la classe dirigente della Prima Repubblica non ha mai fatto, lasciando che questioni politiche rimanessero fuori dalle canzoni in gara al Teatro Ariston. Ma apre una riflessione anche su come certi giornali dovrebbero guardarsi bene dal divulgare notizie senza verificarle. 

Sanremo 2026 si avvicina con Carlo Conti ancora una volta al timone. Si spera solo che la nuova edizione presenterà artisti e canzoni degni di una vetrina prestigiosa come quella di un Festival che in passato ha presentato colonne sonore e testi rimasti nella storia. E che a nessuno venga in mente di mescolarci sfumature ideologiche e schegge di politicamente corretto, in una kermesse che di corretto dovrebbe avere solo il premio per la migliore canzone e non il tapiro per la peggiore polemica. 

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