Roma, min@cci@ a scuola con oggetto simulato: 14enne denunciato dopo un video-ch*c

Un 14enne di Roma ha puntato un oggetto simulato simile a una pist@ contro un compagno in classe, episodio ripreso in un video che ha portato alla sua denuncia per porto di oggetti pericolosi e intimid@zione.

Roma, min@cci@ a scuola con oggetto simulato: 14enne denunciato dopo un video-ch*c

Un episodio che ha scosso studenti e docenti è avvenuto a Roma, in una classe superiore dell’Istituto Vittorio Gassmann, in via Pietro Maffi, zona Primavalle. Un ragazzo di 14 anni ha puntato contro un compagno un oggetto che sembrava una pistol@, pronunciando la frase: «Ti sp@ro». La vicenda si è rapidamente diffusa tra gli studenti grazie a un video girato con i cellulari da alcuni compagni e inviato poi direttamente al malcapitato.

Il video, girato mentre l’insegnante era girato di spalle, ha messo subito in allerta la vicepreside dell’istituto, che ha contattato i carabinieri. I militari del nucleo radiomobile di Roma sono intervenuti poco dopo, fermando il ragazzo e accompagnandolo in caserma per gli accertamenti del caso. Secondo quanto riportano i compagni, il giovane aveva già manifestato atteggiamenti provocatori e una tendenza a imitare comportamenti ispirati da serie televisive, alimentando un clima di tensione tra i ragazzi.

La denuncia per «min@cce a un coetaneo» e «porto di oggetti pericolosi in pubblico» è stata formalizzata subito dopo l’intervento dei carabinieri. La vicenda ha generato ansia anche tra le compagne di classe, che hanno cercato di capire chi avesse diffuso il video, creando un clima di diffidenza tra gli studenti. La madre della vittim@, ancora sotto shock, ha confermato quanto accaduto e sottolineato l’importanza di interventi rapidi da parte della scuola e delle autorità.

Il caso arriva in un momento delicato, pochi giorni dopo che i ministri Giuseppe Valditara (Istruzione) e Matteo Piantedosi (Interni) hanno firmato una circolare rivolt@ alle articolazioni territoriali dei due ministeri per contrastare l’uso di coltelli e altri oggetti pericolosi tra i giovani. Tra le misure previste, la possibilità di installare metal detector nelle scuole, su richiesta dei dirigenti scolastici, rappresenta un tentativo concreto di prevenire episodi simili. Tuttavia, l’attuazione di controlli più severi resta complessa, dato che non è possibile perquisire sistematicamente gli zaini degli studenti all’ingresso

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