Una serata di tensione a Milano ha portato a un episodio grave domenica 15 febbraio, in un appartamento di via Soffredini, nella zona nord della città. Qui Oksana Murasova, 39enne lituana, ha colpito il suo nuovo compagno con un oggetto affilato da cucina al fianco sinistro durante una lite degenerata poco prima delle 18.
L’uomo, 50 anni, è stato subito soccorso e trasportato all’ospedale di Niguarda in codice giallo: le sue condizioni non risultano critiche. Anche la donna è stata accompagnata in ospedale in codice verde per controlli dopo alcune contusioni riportate durante la colluttazione. La polizia di Stato e il pubblico ministero stanno ancora ricostruendo la dinamica dei fatti e valutando le responsabilità di entrambi.
Il contesto della vicenda è reso particolarmente complesso dai precedenti penali dei protagonisti. Murasova era già nota per un episodio del 2015, quando durante una lite colpì a morte il compagno Rublan Bilous, dopo che l’uomo aveva spintonato la figlia di tre anni e mezzo della donna. Quel caso si concluse con una condanna a otto anni e due mesi di carcere, dalla quale la donna è tornata libera ad agosto 2025.
Il nuovo partner, invece, ha un passato altrettanto segnato: nel 2008, a Sesto San Giovanni, investì ripetutamente un uomo al termine di una lite, provocandone la dipartita. Le due storie, già segnate da eventi critici, si sono intrecciate in un nuovo episodio che ha suscitato preoccupazione tra vicini e forze dell’ordine. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, la lite sarebbe iniziata con una discussione interna all’appartamento e si sarebbe rapidamente trasformata in un confronto fisico.
La donna avrebbe impugnato il coltello e colpito l’uomo al fianco sinistro, mentre quest’ultimo ha mantenuto la coscienza durante l’intervento dei soccorsi. Le autorità hanno isolato la scena e stanno analizzando tutte le prove per chiarire con precisione la sequenza dei fatti e le eventuali responsabilità di entrambe le parti.