Un triste episodio ha scosso la comunità di Bordighera, in provincia di Imperia. Questa mattina una bambina di due anni è deceduta nella sua abitazione, e la madre, Manuela Aielo, 39 anni, è stata arrestata con l’accusa di omicidi* preterintenzionale. La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio delle autorità, mentre gli inquirenti cercano di chiarire le circostanze che hanno portato alla dipartita della piccola.
Secondo quanto ricostruito finora, il 118 e la Croce Rossa sono intervenuti tempestivamente nell’appartamento dove Aielo vive con i suoi figli più grandi, di 9 e 10 anni, mentre il marito si trova in c@rcere da circa cinque mesi. La bambina aveva avuto una crisi respiratoria, ma nonostante i soccorsi immediati il personale medico non è riuscito a stabilizzarla. La piccola è stata dichiarata deceduta sul posto senza riprendere conoscenza.
Durante l’interrogatorio, la madre ha negato ogni responsabilità. Aielo ha riferito che la bambina era caduta dai gradini nei giorni precedenti, senza riportare conseguenze rilevanti, e che la sua condizione sarebbe peggiorata solo questa mattina, spingendola a chiamare i soccorsi. Tuttavia, questa versione è stata contestata dalle prime analisi del medico legale e dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Secondo il medico legale, sul corpo della bambina erano presenti numerosi segni compatibili con l’uso di oggetti contundenti, che hanno portato gli inquirenti ad aprire un fascicolo per fare chiarezza sulla vicenda.
La procura di Imperia ha disposto l’avvio di indagini approfondite e l’autopsia potrebbe fornire ulteriori elementi sulle cause del decesso. Al momento le ipotesi sull’accaduto sono ancora in fase di verifica, ma gli investigatori cercano di determinare con precisione se si sia trattato di un sinistro domestico o di altri fattori. La scomparsa della bambina ha provocato grande sgomento nella comunità locale, con vicini e cittadini che si interrogano sulle circostanze della tragedia@.
La famiglia, già segnata dall’assenza del padre detenuto, si trova ora in una situazione complessa e delicata. Gli inquirenti stanno inoltre valutando il benessere dei fratelli maggiori, per garantire loro assistenza psicologica e tutela. La vicenda evidenzia la necessità di approfondire le condizioni domestiche e di offrire sostegno alle famiglie in difficoltà, soprattutto quando ci sono minori coinvolti. Questo caso, al di là delle responsabilità individuali, porta all’attenzione dell’opinione pubblica temi di sicurezza domestica e supporto alle famiglie monoparentali, sottolineando quanto sia importante la prevenzione e il monitoraggio delle situazioni a rischio.