Nizza Monferrato, in provincia di Asti, è una comunità che in queste ore prova a ritrovare equilibrio e lucidità dopo una vicenda che ha profondamente segnato il territorio. Zoe Trinchero, 17 anni, ha perso la vita e il suo corpo è stato rinvenuto nelle acque del rio Nizza, dando avvio a un’indagine complessa e delicata da parte delle autorità competenti. Gli inquirenti stanno lavorando per chiarire ogni aspetto di quanto accaduto, con l’obiettivo di ricostruire in modo puntuale le ultime ore della giovane.
Secondo quanto emerso, la ragazza aveva trascorso la serata di venerdì insieme ad alcuni amici nel centro cittadino. A un certo punto si sarebbe allontanata dal gruppo, senza più fare ritorno. Da lì è iniziato un vuoto temporale che rappresenta oggi uno dei nodi centrali dell’inchiesta. Il ritrovamento è avvenuto poco dopo la mezzanotte, quando un residente, notando qualcosa di insolito nei pressi del corso d’acqua, ha lanciato l’allarme.
Gli amici di Zoe, già impegnati a cercarla, si sono precipitati sul posto insieme ai soccorsi, ma ogni tentativo di aiuto si è rivelato inutile. Le prime valutazioni medico-legali hanno portato gli investigatori a ritenere che il decesso non sia riconducibile a cause naturali. Su questa base, la Procura ha aperto un fascicolo ipotizzando un reato particolarmente grave, mantenendo il massimo riserbo sui dettagli tecnici per non compromettere le verifiche in corso.
Saranno ulteriori accertamenti, compresi gli esami disposti dall’autorità giudiziaria, a fornire elementi più chiari sulle cause esatte e sulla dinamica dei fatti. Parallelamente, i Carabinieri del Comando Provinciale di Asti stanno portando avanti un’attività investigativa a tutto campo. In queste ore vengono ascoltate le persone che erano presenti durante la serata, nel tentativo di ricostruire con precisione i movimenti della giovane e le relazioni avute nelle ore precedenti alla scomparsa. Un ruolo importante lo avranno anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona e l’analisi dei dati telefonici, strumenti ormai centrali nelle indagini di questo tipo.
La notizia ha generato forte tensione in paese, alimentando voci e sospetti che le forze dell’ordine stanno cercando di contenere. In particolare, l’attenzione di alcuni residenti si è concentrata su un giovane già noto alle autorità per comportamenti problematici. I Carabinieri sono intervenuti per evitare iniziative autonome da parte dei cittadini e hanno accompagnato il ragazzo in caserma per approfondimenti. Al momento, però, la sua posizione è ancora oggetto di valutazione e non risultano provvedimenti formali a suo carico. Nel frattempo, Nizza Monferrato si stringe attorno alla famiglia di Zoe, scegliendo il silenzio e il rispetto come risposta a una vicenda che lascia molte domande aperte. L’attesa ora è tutta per gli sviluppi dell’inchiesta, nella speranza che il lavoro degli investigatori possa fare piena luce su quanto accaduto e restituire alla comunità una verità chiara e condivisa.