Bambino lasciato a piedi sotto la neve: la vicenda di Riccardo scuote Belluno

Un bambino di 11 anni di Belluno è stato fatto scendere dall’autobus sotto la neve per mancato pagamento del biglietto maggiorato, suscitando indignazione e portando la procura ad aprire un’indagine per abbandono di minore.

Bambino lasciato a piedi sotto la neve: la vicenda di Riccardo scuote Belluno

La vicenda di Riccardo, un bambino di 11 anni di Belluno, ha suscitato indignazione e preoccupazione in tutta Italia. La procura locale ha aperto un’indagine per abbandono di minore, dopo la denuncia della famiglia del piccolo, lasciato a piedi sotto la neve da un’autista di DolomitiBus, la compagnia che gestisce i trasporti sulla tratta che il bambino percorre quotidianamente per recarsi a scuola.

L’episodio, avvenuto durante una giornata particolarmente fredda, ha sollevato numerosi interrogativi sulla sicurezza dei minori nel trasporto pubblico e sulle responsabilità degli operatori. Secondo quanto riportato dalla madre, Sole Vatalaro, il bambino ha camminato per circa un’ora e mezza nella neve, con temperature sotto lo zero e mentre calava il buio. «Tremava, aveva le lacrime ed era debole – ha dichiarato la donna al Tg1 –. L’ultimo tratto è stato durissimo, faceva fatica a camminare. Sono indignata e delusa, mi sono molto preoccupata e non trovo normale che un bambino venga lasciato a piedi».

Riccardo è riuscito a raggiungere casa in lacrime, completamente infreddolito, e ha raccontato alla madre di non sentire più le gambe per il freddo e la fatica. «Su quell’autobus non ci salgo più, riconsegnate tutti i biglietti che abbiamo comprato», ha detto il bambino, secondo quanto riportato da Repubblica. Il problema sarebbe sorto per questioni legate al titolo di viaggio.

L’autista della linea 30, sulla tratta da San Vito a Vodo, avrebbe intimato a Riccardo di scendere perché non possedeva il biglietto aggiornato: il bambino aveva con sé il carnet da 2,50 euro che utilizza normalmente, ma a causa dei Giochi invernali di Milano-Cortina, il prezzo della corsa era stato maggiorato fino a 10 euro. Non avendo modo di pagare la differenza sul momento, gli è stato chiesto di scendere, con conseguenze gravi data la situazione meteorologica e il percorso da compiere a piedi.

DolomitiBus ha espresso sollievo per il fatto che Riccardo stesse bene e ha chiarito che la corsa era stata esercitata da La Linea Spa, azienda a cui la società aveva affidato il servizio. La compagnia ha inoltre attivato una commissione interna per indagare sull’accaduto e ha sospeso l’autista coinvolto. L’indagine della procura di Belluno, aperta per accertare eventuali responsabilità penali per abbandono di minore, mira a chiarire le circostanze e a prevenire il ripetersi di episodi simili.

Continua a leggere su Fidelity News