Milano si è trovata oggi pomeriggio al centro di un episodio dramm@tico in via Giuseppe Impastato, nel quartiere Rogoredo, noto per essere una zona complessa della città. Intorno alle 18:00, un giovane di circa vent’anni, probabilmente di origini nordafricane, ha perso la vita in seguito a uno scontro a fuoco con agenti in borghese impegnati in un servizio di controllo del territorio.
Secondo le prime informazioni raccolte dalla Scientifica, il ragazzo impugnava una pistol@a che sembrerebbe essere una replica a salve, ma le verifiche sono ancora in corso e il condizionale rimane d’obbligo. La dinamica dell’episodio è stata rapidamente ricostruita dai media locali. Una pattuglia in borghese del commissariato Mecenate stava pattugliando la zona quando il giovane si è avvicinato arma@to di pistol@. Il movimento non è sfuggito agli agenti né al personale di una Volante di passaggio.
Per la percezione immediata di un pericolo, i poliziotti hanno risposto aprendo il fuoco, con esiti f@tali per il ventenne, che è crollato al suolo. Nessun agente ha riportato contusioni durante l’intervento. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118, tra cui un’ambulanza e un’automedica, che hanno tentato manovre di rianimazione estreme, senza però riuscire a salvare il giovane.
L’area è stata immediatamente transennata per consentire i rilievi della Scientifica. Al momento, la vittim@ non è ancora stata ufficialmente identificata e non aveva documenti con sé. Gli investigatori sono ora al lavoro per chiarire le circostanze esatte e verificare le intenzioni del ragazzo, comprendendo se l’arm@ fosse funzionale o se si sia trattato di un gesto di intimid@zione finito tr@gicamente. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha commentato la vicenda sottolineando la necessità di prudenza: «Le prime notizie ovviamente scontano un margine ancora di approssimazione. Non ho motivo di presumere sulla legittimità o proporzionalità dell’intervento fatto, ma non diamo scudi immunitari a nessuno».
Piantedosi ha aggiunto che le autorità competenti valuteranno con attenzione tutti gli elementi raccolti e ha invitato a evitare presunzioni di colpevolezza. Anche la Lega è intervenuta con una nota ufficiale, esprimendo sostegno alle forze dell’ordine e ricordando l’importanza di strumenti adeguati per tutelare la sicurezza dei cittadini. Il partito ha auspicato che nessun agente coinvolto finisca ingiustamente sotto pressione e ha ribadito la necessità di misure di sicurezza più incisive a supporto delle forze dell’ordine.