Addio a Rocco Commisso: Firenze saluta il Presidente che ha dato un’anima moderna alla Fiorentina

La scomparsa di Rocco Commisso lascia un segno profondo nella Fiorentina e nella città di Firenze, che perde un Presidente capace di unire visione imprenditoriale, passione autentica e forte legame umano con i colori viola.

Addio a Rocco Commisso: Firenze saluta il Presidente che ha dato un’anima moderna alla Fiorentina

Firenze si è svegliata avvolta da un silenzio carico di emozione e incredulità. Rocco Commisso si è spento nella notte negli Stati Uniti, lasciando un vuoto profondo non solo all’interno della Fiorentina, ma anche nel cuore di una città che, in pochi anni, aveva imparato a riconoscersi nella sua figura. La notizia è stata diffusa attraverso una nota ufficiale del club viola, che ha espresso il dispiacere della famiglia e di tutta la società per la scomparsa del Presidente.

Da tempo erano note le sue condizioni di salute (di recente si era operato per una lombosciatalgia), ma tra i tifosi e nell’ambiente fiorentino restava viva la speranza di rivederlo presto protagonista, ancora una volta, della vita del club. Rocco Commisso è stato fin dal primo momento una presenza capace di lasciare il segno. Il suo carisma, unito a una visione imprenditoriale solida e moderna, lo aveva reso un punto di riferimento per squadra, dirigenti e sostenitori. Nonostante la distanza geografica, il legame con Firenze e con i colori viola è sempre stato autentico e costante.

La Fiorentina lo ha ricordato come un Presidente presente, attento, profondamente coinvolto nelle dinamiche sportive e umane del club, capace di trasmettere passione e fiducia anche nei momenti più complessi. Nel comunicato ufficiale diffuso dalla società, la famiglia Commisso ha voluto condividere parole di grande intensità. La moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina hanno ricordato Rocco come un esempio di vita, una guida leale e determinata, un uomo capace di unire dolcezza e fermezza. Accanto a Catherine aveva raggiunto il traguardo dei cinquant’anni di matrimonio, costruendo una famiglia solida, fondata su valori profondi e su un legame indissolubile. Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto speciale con la Fiorentina.

Per Commisso, l’amore per il club viola è stato uno dei regali più belli della sua vita. Indimenticabili le giornate trascorse al fianco dei ragazzi e delle ragazze del settore giovanile, sempre accompagnate da un sorriso, una parola di incoraggiamento, una carezza sincera. Fino agli ultimi giorni ha continuato a dedicarsi con energia alle sue aziende, Mediacom e Fiorentina, lavorando con lo sguardo rivolto al futuro.

Il suo modo di porsi, semplice e diretto, era riassunto in quella frase diventata simbolo del suo stile: “Chiamatemi Rocco”. Nato a Marina di Gioiosa Ionica il 25 novembre 1949, Commisso si era trasferito da bambino negli Stati Uniti insieme alla famiglia. Dopo la laurea aveva fondato Mediacom, destinata a diventare uno dei principali colossi mondiali nel settore dei sistemi via cavo. Una carriera imprenditoriale straordinaria, riconosciuta anche da Forbes, che nel 2023 stimava il suo patrimonio in circa 8 miliardi di dollari. Il calcio, però, è sempre rimasto una passione centrale nella sua vita. Dopo l’esperienza con i New York Cosmos, il momento decisivo è arrivato il 6 giugno 2019, con l’acquisizione della Fiorentina. Alla guida dei viola, Commisso ha inseguito con determinazione il sogno di un trofeo, sfiorato più volte con due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia. Nell’ultima estate aveva investito oltre 92 milioni di euro sul mercato, con l’obiettivo di regalare nuove soddisfazioni ai tifosi nell’anno del centenario del club. Il destino ha voluto che se ne andasse in una fase complicata per la squadra, ma l’eredità lasciata va ben oltre i risultati del campo. Ambizione, passione e amore sincero per la Fiorentina restano impressi nella memoria collettiva di Firenze, che non dimenticherà il suo Presidente.

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