Episodio a sfondo razziale vicino al Colosseo: due giovani egiziani soccorsi dopo molestie

Due giovani egiziani sono stati coinvolti in un episodio a sfondo razziale vicino al Colosseo, subendo insulti e una contusione alla gamba, mentre le autorità indagano sulla dinamica e sui responsabili.

Episodio a sfondo razziale vicino al Colosseo: due giovani egiziani soccorsi dopo molestie

Mercoledì 14 gennaio 2026, intorno alla mezzanotte, Roma è stata teatro di un episodio che ha scosso la comunità locale: due giovani di origine egiziana sono stati coinvolti in un approccio a sfondo razziale a Largo Gaetani Agnesi, area frequentata da numerosi ragazzi nordafricani. Secondo le testimonianze raccolte dalle vittime, un gruppo di circa venti giovani italiani avrebbe pronunciato insulti di carattere razziale e rivolto frasi offensive, tra cui “maranza di m…” e altri termini denigratori.

Uno dei ragazzi coinvolti, di 22 anni, è stato soccorso in ospedale in codice rosso a causa di una contusione alla gamba provocata da un coltello, ancora conficcato al momento dell’arrivo del 118. Le cure tempestive hanno permesso di stabilizzare le condizioni del giovane. Un secondo ragazzo, di 20 anni, è stato invece ricoverato in codice giallo ed è stato dimesso dopo aver ricevuto le cure necessarie. Nonostante la gravità della situazione, entrambe le persone colpite stanno ricevendo assistenza medica adeguata.

Secondo le vittim*, l’episodio è avvenuto senza alcun preavviso: il gruppo si è avvicinato improvvisamente, rivolgendo insulti e min@cce, e ha colpito i due giovani senza che fosse stato provocato alcun episodio precedente. Tutti i coinvolti erano mascherati, il che ha complicato il riconoscimento diretto. Le autorità hanno confermato che si tratta di un episodio a sfondo razziale, come dichiarato dagli stessi giovani egiziani coinvolti.

Le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri della Compagnia Roma Centro, stanno conducendo le indagini raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Tra le ipotesi considerate dagli investigatori ci sono possibili regolamenti di conti tra gruppi giovanili locali o ritorsioni legate a precedenti episodi di furto, ma al momento non ci sono conferme definitive. L’obiettivo principale è chiarire la dinamica dei fatti e identificare tutte le persone coinvolte.

La vicenda ha suscitato grande preoccupazione tra residenti e operatori sociali, evidenziando quanto sia importante rafforzare la sicurezza nei luoghi frequentati dai giovani e promuovere iniziative di sensibilizzazione contro il razzismo e la discriminazione. Le istituzioni locali hanno ribadito la necessità di un approccio integrato che unisca prevenzione, sorveglianza e supporto alle comunità più esposte a episodi di discriminazione. In attesa dei risultati delle indagini, l’episodio rimane un monito sulla necessità di una convivenza civile basata sul rispetto reciproco, sottolineando l’importanza di interventi tempestivi e coordinati per garantire la sicurezza di tutti nelle aree urbane frequentate dai giovani.

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