Nella tarda serata di venerdì 10 gennaio, l’area attorno alla stazione di Roma Termini è tornata al centro dell’attenzione per una serie di episodi ravvicinati che hanno richiesto un intervento massiccio delle forze dell’ordine. A distanza di circa un’ora l’uno dall’altro, due eventi distinti hanno coinvolto alcune persone tra via Giolitti e via Manin, portando all’attivazione di un’ampia operazione di controllo e accertamento su tutta la zona.
Il primo episodio si è verificato intorno alle 22.15 in via Giolitti. Un uomo è stato soccorso in condizioni estremamente critiche e trasferito d’urgenza in ospedale, dove è tuttora seguito dai sanitari. Le circostanze precise di quanto accaduto sono al vaglio degli investigatori, che stanno ricostruendo la dinamica attraverso testimonianze e immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area. La situazione ha immediatamente fatto scattare l’allerta, considerando anche l’orario e il contesto particolarmente frequentato della zona.
Circa un’ora più tardi, un secondo episodio ha interessato via Manin, non lontano dalla stazione. In questo caso a rimanere coinvolto è stato un rider impegnato nelle consegne serali. Anche su questo fronte sono in corso verifiche approfondite per chiarire responsabilità e modalità dell’accaduto. I due fatti, pur distinti, hanno contribuito a rafforzare l’attenzione delle forze dell’ordine su una delle aree più sensibili della Capitale, soprattutto nelle ore notturne.
Dalla tarda serata è stata avviata una vasta operazione coordinata che ha visto impegnati gli agenti della Polfer, il commissariato Viminale e la Squadra Mobile. L’obiettivo è stato duplice: da un lato individuare eventuali responsabilità legate ai due episodi, dall’altro garantire una presenza visibile e capillare per ristabilire un clima di maggiore tranquillità nell’area. Nel corso delle verifiche sono state controllate decine di persone. Quattro di queste sono state accompagnate in commissariato per accertamenti, mentre altre sette sono state indirizzate agli uffici competenti per ulteriori verifiche amministrative. Tutte le posizioni restano al momento al vaglio degli inquirenti.