Nella notte tra il 10 e l’11 gennaio, lungo la statale 460 nel territorio comunale di Salassa, in provincia di Torino, si è verificato un episodio che ha riportato l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e sui rischi che possono derivare da gesti di altruismo compiuti in situazioni delicate. Un vigilante di 34 anni, residente a Caluso, è rimasto coinvolto in una collisione mentre si era fermato sul ciglio della strada per prestare aiuto a una volpe in difficoltà.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo stava viaggiando a bordo di una Fiat Panda di servizio quando, poco dopo la mezzanotte e mezza, ha notato l’animale ai margini della carreggiata. Le condizioni della volpe hanno spinto il vigilante a fermarsi, con l’intento di metterla in sicurezza e probabilmente evitare ulteriori pericoli per gli altri automobilisti in transito su quel tratto di statale, noto per essere particolarmente trafficato anche nelle ore notturne.
Mentre il 34enne si trovava all’esterno del veicolo, una Fiat Grande Punto proveniente da Cuorgnè non si sarebbe accorta in tempo della presenza dell’uomo e dell’auto di servizio ferma sul bordo della strada. Ne è scaturita una collisione che ha coinvolto sia il vigilante sia la Panda, finita successivamente in un fossato a ridosso della carreggiata. Il conducente dell’altra vettura, resosi conto immediatamente di quanto accaduto, ha contattato il numero unico di emergenza 112, attivando i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero, che hanno prestato le prime cure al vigilante direttamente sulla statale. Considerata la complessità del quadro clinico, è stato disposto il trasferimento in elicottero all’ospedale CTO di Torino, dove l’uomo è stato ricoverato in codice rosso.
Le sue condizioni restano sotto stretta osservazione da parte dell’équipe medica, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto. L’episodio ha suscitato numerose riflessioni, soprattutto per il contesto in cui si è verificato. Il gesto del vigilante, fermatosi per aiutare un animale selvatico in difficoltà, evidenzia come sulle strade extraurbane il confine tra prudenza e rischio possa diventare estremamente sottile, soprattutto nelle ore notturne e in condizioni di visibilità ridotta. Allo stesso tempo, la vicenda richiama l’importanza di segnalare adeguatamente la presenza di veicoli fermi e di prestare la massima attenzione quando si percorrono tratti di strada poco illuminati. La statale 460, che collega diverse località del Canavese, è spesso teatro di situazioni critiche, anche a causa del passaggio frequente di fauna selvatica. Proprio per questo, le forze dell’ordine e le amministrazioni locali sottolineano da tempo la necessità di mantenere una velocità adeguata e uno stato di attenzione costante, soprattutto durante la notte.