Una giovane madre di 21 anni, originaria di Messina, è stata arrestata a Catania dopo che la sua abitazione, condivisa con il figlio di appena 1 anno, è stata trasformata in un vero e proprio punto di spaccio di sostanze stupefacenti. La scoperta è avvenuta durante un servizio straordinario di controllo del territorio nei pressi di piazza Bovio, in pieno centro cittadino, grazie all’intervento dei cani antidroga della Polizia, Ares e Maui, che hanno segnalato la presenza di droga dietro la porta socchiusa di un appartamento al pianoterra.
Una volta bussato, la 21enne ha immediatamente ammesso di nascondere sostanze stupefacenti, spingendo gli agenti a procedere con una perquisizione approfondita. Il controllo ha portato al rinvenimento di circa 690 grammi di marijuana, suddivisi in 77 buste, pronti per la vendita, oltre a 16 grammi di cocaina nascosti in un vaso e altri 44 grammi di hashish conservati nel freezer.
Gli accertamenti hanno evidenziato che la giovane, priva di occupazione, aveva organizzato la propria abitazione come punto di spaccio, mettendo così a rischio la sicurezza del figlioletto. A seguito dell’arresto, il piccolo è stato affidato a un parente, mentre la droga è stata sequestrata. Il pm di turno ha disposto l’accompagnamento della 21enne nel luogo di detenzione di Piazza Lanza, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa delle decisioni successive.
L’episodio ha suscitato grande preoccupazione tra i residenti della zona, che hanno visto un’abitazione privata trasformarsi in un luogo di rischio, sottolineando quanto l’attività di controllo del territorio sia fondamentale per prevenire situazioni di pericolo, soprattutto quando coinvolgono minori. Questo caso mette in luce le difficoltà e le responsabilità legate alla tutela dei minori in contesti di degrado e illegalità.
La presenza di un bambino in un ambiente dove avviene lo spaccio di droga rappresenta un rischio concreto per la sua incolumità e sviluppo. L’intervento immediato delle forze dell’ordine e il tempestivo affidamento del piccolo a un familiare rappresentano misure essenziali per proteggere il minore e garantire che sia collocato in un contesto sicuro e protettivo. La vicenda evidenzia anche l’importanza dei cani antidroga e dei servizi di pattugliamento mirati, strumenti fondamentali per individuare attività illecite che potrebbero passare inosservate.
L’attenzione delle forze dell’ordine alla sicurezza dei cittadini e alla tutela dei minori dimostra come l’azione preventiva e il controllo del territorio siano essenziali per contrastare fenomeni di spaccio e degrado urbano.