Papa Leone XIV esorta i preti ad essere credibili, la Chiesa è ferita

Durante l’omelia per una messa di ordinazione, Papa Leone XIV lancia un messaggio ai sacerdoti, con cui raccomanda di dare una testimonianza credibile.

Papa Leone XIV esorta i preti ad essere credibili, la Chiesa è ferita

L’ordinazione di nuovi undici sacerdoti, che si è tenuta nella diocesi di Roma, ha permesso al Papa di ripristinare una tradizione che negli ultimi tre anni era stata presieduta dal cardinale Angelo De Donatis. Costui eseguì il rito nel 2022 e nel 2023 con il ruolo di vicario per la diocesi di Roma, mentre nel 2024 era stato nominato Penitenziere maggiore.

L’ordinazione è stata un’occasione per permettere a Papa Leone XIV di lanciare un messaggio importante a coloro che si apprestano al servizio sacerdotale. Durante l’omelia, infatti, il papa ha esortato tutti ad essere trasparenti e a condurre una vita libera da opportunismi e falsità, condizione necessaria per essere credibili e ridare quella fiducia nella Chiesa che da qualche tempo è diminuita.

L’umanità ha bisogno di persone vere e di sacerdoti che esercitano il loro ministero nel totale amore di Cristo, a cui apparteniamo. Il Santo Padre ha sottolineato nel suo messaggio l’importanza per la Chiesa di camminare con coraggio e onestà anche quando ci sono venti contrari e non favorevoli, tenendosi lontani dall’individualismo e dal materialismo.

Poi Prevost ha anche invocato l’intercessione di tre santi canonizzati cento anni fa: Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, San Giovanni Eudes e San Giovanni Maria Vianney. Inoltre, ha anche detto di augurarsi che queste celebrazioni non siano solamente un pretesto per ricordare il passato con nostalgia, ma che risveglino lo slancio missionario e la speranza. Attraverso l’aiuto dei Santi, ha ribadito Papa Leone, Dio può rinnovare le meraviglie compiute in precedenza.

Durante l’Udienza a San Pietro, Papa Leone ha ricevuto anche una delegazione dell’Ong Mediterranea Saving Humans, insieme ad altre associazioni e movimenti laici e cattolici dell’Arena di Pace. Fra questo c’erano anche gli attivisti di Refugees in Libya. Il papa ha affermato che soccorrere le persone, strapparle ai naufragi e accoglierle vuol dire dare testimonianza di fraternità.

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