Massa Lombarda: donna colpita in strada davanti alla figlia per non aver indossato il velo

Una donna di origine algerina è stata colpita a Massa Lombarda davanti alla figlia per il suo stile di vita occidentale, in particolare per non aver indossato il velo, suscitando indignazione e riflessioni sull’integrazione.

Massa Lombarda: donna colpita in strada davanti alla figlia per non aver indossato il velo

 Un episodio ha scosso la tranquilla cittadina di Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, lo scorso 17 maggio. Una donna di 32 anni, di origine algerina, è stata colpita in via Vittorio Veneto, nel centro della città, davanti agli occhi della figlia. Secondo quanto riportato dal Corriere Romagna, l’atto sarebbe stato motivato dal fatto che la donna non indossava il velo, un elemento che, secondo i responsabili, rappresenterebbe una “differenza” rispetto alle loro tradizioni.

L’episodio, che si tinge di connotati razzisti e misogini, ha sollevato indignazione e acceso il dibattito sull’integrazione e il rispetto delle diversità culturali. La donna, identificata solo con l’iniziale M., stava camminando lungo il corso centrale di Massa Lombarda quando è stata avvicinata da un gruppo di giovani, tra cui un uomo di origini tunisine. Secondo la sua testimonianza, uno di loro l’ha salutata in arabo con un “salam”, sfiorandole il braccio, mentre altri due acquistavano sigarette a un distributore automatico.

La situazione è degenerata rapidamente quando la donna, vestita in modo occidentale con pantaloni, maglietta e giacca, è stata insultata per il suo stile di vita. “Questa p…a se la fa con gli italiani, a noi non ci considera”, avrebbe detto uno dei giovani in arabo, parole che la donna, perfettamente in grado di comprendere la lingua, ha riferito con amarezza.

Dopo aver chiesto spiegazioni per gli insulti, la situazione è precipitata: uno dei giovani avrebbe compiuto un gesto scorretto sputando sulla figlia della donna, per poi colpire la madre con un calcio tra le gambe, un pugno all’orecchio e una testata. “Sentivo solo le urla di mia figlia e il sangue in bocca”, ha raccontato M., visibilmente scossa.

L’intervento di alcuni passanti, allertati dalle grida della bambina, ha evitato che la situazione peggiorasse ulteriormente. La donna è stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso, dove le è stata diagnosticata una prognosi di dieci giorni. L’episodio ha lasciato un segno profondo, soprattutto sulla figlia della donna, che ora si rifiuta di uscire di casa per paura di nuovi episodi.

Mia figlia dice che ci sono dei mostri là fuori”, ha dichiarato la madre, che ha sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di Massa Lombarda. Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, messe a disposizione dal Comune, i carabinieri hanno identificato uno dei presunti responsabili, che ora rischia un’accusa per lesioni personali. Il sindaco di Massa Lombarda, Stefano Sangiorgi, eletto in quota centrosinistra con l’appoggio del PD, ha condannato fermamente l’accaduto, assicurando piena collaborazione con le forze dell’ordine: “Abbiamo fornito le immagini delle telecamere pubbliche per fare luce su questa vicenda gravissima”.

Anche il deputato della Lega, Jacopo Morrone, è intervenuto, puntando il dito contro quella che definisce una mancata integrazione: “Questo episodio è la punta dell’iceberg di realtà che alcuni si rifiutano di vedere. La cittadinanza italiana non garantisce automaticamente il rispetto delle regole di convivenza civile”.

La donna, che si definisce “molto integrata” nella società italiana, ha ribadito il suo diritto di vivere liberamente:Non porto il velo, mi vesto all’occidentale, sono tatuata, frequento italiani. Faccio il digiuno e prego quando ne sento il bisogno, ma questo non giustifica ciò che è accaduto”. La donna è determinata a proseguire con la denuncia: “Oggi è successo a me, ma domani potrebbe toccare a mia figlia. Non posso permetterlo”.

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