Si aggiravano con insistenza tra le strade dei quartieri residenziali, a bordo di un’auto che non è passata inosservata ai carabinieri della compagnia di Desenzano del Garda. Era la sera di lunedì 7 aprile quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile, impegnata in un servizio mirato alla prevenzione dei furti in abitazione, ha intercettato il veicolo mentre percorreva lentamente e ripetutamente le stesse vie, con fare sospetto.
Insospettiti dai movimenti e dall’atteggiamento dei tre occupanti, i militari hanno deciso di procedere con un controllo approfondito. Dopo aver fermato l’auto, hanno identificato gli uomini a bordo: tre soggetti già noti alle forze dell’ordine, e hanno avviato una perquisizione del mezzo.
All’interno sono stati trovati vari attrezzi sospetti, tra cui cacciaviti di diverse dimensioni, leve in metallo, pinze, torce elettriche e altri strumenti comunemente utilizzati per forzare serrature, finestre o ingressi di abitazioni private. Il controllo, però, non si è concluso lì.
Proseguendo nelle verifiche, i carabinieri hanno rinvenuto, poco distante, anche un furgone sospetto, apparentemente parcheggiato senza particolari motivi in una zona poco trafficata. Dai primi accertamenti è emerso che il mezzo potrebbe essere collegato al terzetto fermato in auto: al suo interno, infatti, sono stati scoperti guanti, passamontagna, zaini vuoti e ulteriori attrezzi da scasso, oltre a una radiolina a onde corte, verosimilmente utilizzata per comunicare in modo discreto durante eventuali colpi.
L’insieme degli oggetti trovati a bordo dei due veicoli e la dinamica dei movimenti osservati dai militari lasciano pochi dubbi sulle intenzioni del gruppo: secondo gli inquirenti, i tre erano in fase di perlustrazione, pronti a colpire in una o più abitazioni della zona. Non è escluso che stessero scegliendo il bersaglio più vulnerabile prima di passare all’azione.
Condotti in caserma per ulteriori accertamenti, i tre uomini – tutti con precedenti legati a reati contro il patrimonio – sono stati denunciati a piede libero per il reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, secondo quanto previsto dal codice penale.