Rifiuta di assumerlo al Comune: il figlio investe il sindaco con l’auto. Arrestato

Balvano, in provincia di Potenza, un uomo ha investito con l’auto il sindaco del paese, reo secondo l'uomo di non aver assunto il figlio all’interno del Comune dopo un breve periodo di collaborazione come autista.

Rifiuta di assumerlo al Comune: il figlio investe il sindaco con l’auto. Arrestato

Un grave episodio di crudeltà ha scosso la tranquilla comunità di Balvano, piccolo comune della provincia di Potenza. Nella mattinata di domenica 23 marzo, il sindaco Ezio Di Carlo è stato investito volontariamente da un uomo che covava rancore nei suoi confronti per non aver assunto il figlio in Comune, dopo un periodo di lavoro come autista.

L’attacco è avvenuta in pieno centro, mentre il primo cittadino stava attraversando la strada, appena uscito dal suo studio medico. Secondo quanto emerso dalle indagini e confermato dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, l’investimento non è stato accidentale. Sul manto stradale, infatti, non sono stati rilevati segni di frenata, lasciando intendere che il conducente della vettura abbia agito con l’intento di colpire. Il sindaco è stato soccorso immediatamente e trasportato in ospedale, dove è attualmente ricoverato con traumi multipli, ma le sue condizioni sarebbero in via di miglioramento.

L’uomo, identificato e fermato poco dopo il sinistro, è stato posto agli arresti domiciliari. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’uomo nutriva da tempo del risentimento verso Di Carlo per la mancata stabilizzazione lavorativa del figlio, che aveva svolto un periodo di attività per l’amministrazione comunale senza però ottenere una conferma dell’incarico. Dal letto d’ospedale, il sindaco ha commentato con amarezza quanto accaduto: «Sono fatti che non dovrebbero mai accadere, in nessun luogo del mondo. È un evento che ferisce profondamente, sia sul piano personale che istituzionale».

Di Carlo ha poi raccontato di aver riportato numerose lesioni: «Ci vorrà del tempo per rimettermi in piedi del tutto, ma sto migliorando». Il primo cittadino ha anche lanciato una riflessione più ampia sul ruolo che le amministrazioni comunali ricoprono nei piccoli centri: «In realtà come la nostra, che conta poco più di 1.600 abitanti, il sindaco diventa un punto di riferimento per ogni esigenza, anche le più piccole. Proprio per questo credo che i sindaci vadano tutelati maggiormente, a tutti i livelli istituzionali».

Le dimissioni del sindaco dall’ospedale potrebbero arrivare nei prossimi giorni, ma la piena ripresa delle sue funzioni richiederà ancora tempo. Intanto proseguono le indagini per definire nel dettaglio le responsabilità e le dinamiche dell’attacco, che ha sollevato un forte allarme nella comunità locale e tra gli amministratori pubblici del territorio. 

Continua a leggere su Fidelity News