Trieste, anziana colpita alla gola ritrovata senza vita, fermata una 58enne

La donna è stata colpita alla gola a coltellate mentre si trovava nel suo appartamento. La polizia ha fermato una 58enne, ritenuta la responsabile dell’accaduto.

Trieste, anziana colpita alla gola ritrovata senza vita, fermata una 58enne

Un’anziana donna di 89 anni è stata ritrovata dalla figlia senza vita nel suo appartamento a Trieste, in via delle Beccherie 7.  Dopo alcune indagini, facilitate dalle immagini delle telecamere installate nell’appartamento della donna, è stata fermata una 58enne, che pare sia la responsabile del decesso dell’anziana.

E’ stata proprio la figlia ad accorgersi di quanto era successo alla madre, Isabella Tregnaghi, ritrovata senza vita nella giornata di lunedì 31 marzo. La donna era deceduta per via di un taglio alla gola che la 58enne le aveva sferrato, senza lasciarle alcuna chance di potersi salvare. Il sistema di telecamere era stato fatto installare dalla figlia della Tregnaghi perché lei viveva lontano dalla madre, a Roma, e con le telecamere poteva controllarla e sapere se le fosse successo qualcosa.

Ed è andata proprio così: la figlia, intuendo che qualcosa non andava, si era collegata da remoto con l’appartamento e aveva notato che la donna che si trovava insieme alla madre, a lei sconosciuta, si muoveva con sospetto. Immediatamente ha chiamato il 112 che, intervenuto subito sul posto, ha tentato di soccorrere la donna, ma purtroppo per lei non c’era più nulla da fare.

I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Oltre agli operatori sanitari, sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco e i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Trieste, che hanno avviato le indagini per individuare chi potesse aver messo fine alla vita dell’anziana donna.

E’ bastato però analizzare le immagini delle telecamere per trovare la responsabile, una donna di 58 anni che pare l’anziana donna conosceva. La 58enne è stata rintracciata in via Bramante, strada che collega San Giacomo con San Giusto, a bordo di una Fiat Panda bianca, mentre stava cercando di fuggire. La donna non ha fatto obiezioni e si è fatta condurre in caserma senza protestare. Ancora non è dato sapere il perché del suo gesto. 

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