Sono diversi gli allenatori e i calciatori che hanno attraversato o stanno attraversando, in alcuni casi, condizioni di salute alquanto preoccupanti. Da Mijhalovic che ha perso la sua battaglia sino a Gianluca Vialli passando per Eriksson arrivando a Bove, giocatore della Fiorentina che si è accasciato in campo. L’ultimo caso riguarda Zeman che è stato ricoverato per una presunta ischemia al Gemelli a Roma.
Dopo l’ictus che lo ha portato ad essere ricoverato nel mese di ottobre e che gli ha causato un’emiparesi al braccio, l’ex allenatore boemo è nuovamente in ospedale per un’ischemia. A quanto affermano i medici, sarebbe vigile e collaborativo. Attualmente sono in corso ulteriori accertamenti ed esami per valutare le sue condizioni di salute.
In base a quanto riferisce Paolo Maria Rossini, responsabile del reparto dove è ricoverato, si tratterebbe di una persona che è un accanito fumatore per cui non si sa se ha sospeso le sigarette oppure ci sono altri fattori di rischio da lui stesso sottovalutati. Alcuni fattori come la pressione alta e una dieta non bilanciata avrebbero portato l’ex allenatore ad avere questa problematica.
Un allenatore, un uomo che ha conosciuto l’esilio e la fuga dalla sua città natale per l’Italia. Noto soprattutto per il suo calcio spettacolo del Foggia, per essere un anti-juventino, il che lo ha reso simpatico a molti appassionati di calcio. Un allenatore, un uomo dalle mille sfaccettature che ora sta combattendo una battaglia importante, ovvero quella per la sua stessa vita e si spera rinascita.
Prima una forte influenza, poi alcune difficoltà ad articolare le parole che hanno immediatamente allarmato e preoccupato i familiari per cui è stato immediatamente portato in ospedale dove ora è ricoverato. Secondo l’ultimo bollettino emesso si parla di “condizioni cliniche al momento stabili pur rimanendo in prognosi riservata. Saranno monitorati costantemente i parametri e Zeman dovrà essere sottoposto a controlli cardiologici e neuroradiologici”.