Samsung è uno dei maggiori produttori di smartphone al mondo, ma sa anche che i suoi dispositivi possono avere bisogno di manutenzione o riparazione nel corso del tempo. Per questo motivo, ha deciso di lanciare il programma Self Repair, che permette agli utenti di acquistare online i pezzi di ricambio originali e le guide passo-passo per effettuare le riparazioni più comuni, come la sostituzione della batteria, dello schermo o della fotocamera. Il programma Self Repair è già attivo in alcuni paesi europei, come la Francia, la Germania, il Regno Unito e la Polonia, e ora arriva anche in Italia.
Gli utenti interessati possono accedere al sito ufficiale di Samsung e scegliere il modello di smartphone da riparare tra quelli disponibili. Al momento, sono supportati i seguenti modelli: Galaxy S21 5G, Galaxy S21+ 5G, Galaxy S21 Ultra 5G, Galaxy S20 FE 5G, Galaxy S20 5G, Galaxy S20+ 5G, Galaxy S20 Ultra 5G, Galaxy Note20 5G, Galaxy Note20 Ultra 5G, Galaxy Z Fold2 5G e Galaxy Z Flip 5G. Dopo aver selezionato il modello, gli utenti possono scegliere il pezzo di ricambio da acquistare tra quelli elencati.
I prezzi variano a seconda del tipo e della complessità del componente. Ad esempio, una batteria costa tra i 29 e i 49 euro, mentre uno schermo può arrivare a costare fino a 249 euro.
Ogni pezzo di ricambio viene accompagnato da una scheda tecnica con le specifiche e le istruzioni per la sostituzione. Inoltre, Samsung fornisce anche gli strumenti necessari per lo smontaggio e il rimontaggio del dispositivo. In calce a ciò, va anche osservato come il programma Self Repair coinvolga anche i notebook di Samsung. Chi possiede un Galaxy Book Pro potrà sostituire da solo sette componenti originali in caso di guasto. Si tratta dei seguenti elementi: la parte frontale con la tastiera, la parte posteriore, il display LCD, la batteria, il touchpad, il pulsante con il sensore di impronte digitali e i piedini in gomma.
Samsung afferma che il programma Self Repair è pensato per offrire ai suoi clienti una maggiore flessibilità e autonomia nella gestione dei propri smartphone. In questo modo, gli utenti possono risparmiare tempo e denaro evitando di recarsi presso un centro assistenza autorizzato o di spedire il dispositivo al produttore.
Inoltre, Samsung sostiene che il programma Self Repair contribuisce anche a ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti elettronici, incentivando la riparabilità e la durata dei dispositivi.