Continua incessante il lavoro dei militari dell’Arma dei Carabinieri, finalizzato al contrasto della detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari in forza alla sezione operativa della Compagnia di Taranto, negli ambiti di un controllo anti droga, hanno tratto in arresto due persone colte il flagranza di reato. Una vera e propria micro organizzazione dedita allo spaccio di droga.
Una delle persone arrestate, un 59enne del posto, è stato ritrovato dai Carabinieri in possesso di 200 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina. Insieme a lui i militari hanno arrestato un ragazzo di 29 anni, di origini albanesi, il quale faceva da palo al 59enne per permettergli di smerciare al meglio la sostanza stupefacente, senza essere beccato.
Le indagini hanno fatto emergere quella che era una vera e propria attività di spaccio avviata dal soggetto presso la propria abitazione sita in città vecchia, borgo antico di Taranto. I militari, infatti, da giorni osservavano la zona, notando strani movimenti che hanno poi permesso di ricostruire quello che stava avvenendo.
La “vedetta”
Durante i vari appostamenti, i militari notavano più volte anche la presenza del giovane albanese, impegnato nel ruolo di “vedetta“. La particolare mansione attribuita al giovane serviva ad avvisare il 59enne dell’arrivo delle forze dell’ordine o di qualsiasi altro strano movimento che avrebbe potuto generare intralcio all’attività di smercio della sostanza.
Accertato il tutto, i militari hanno messo in atto una vera e propria operazione ed hanno tratto in arresto i due soggetti che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale “Carmelo Magli” di Taranto. La sostanza rinvenuta, invece, 200 grammi di eroina, sempre su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stata sottoposta a sequestro.