Truffa flaconi d’oro: chiesto il processo per i 7 indagati

Secondo i pm la vicenda inizia nell'ospedale di Manfredonia: qui in tre anni sono stati acquistati flaconi di disinfettante per 2,5 milioni di euro, con prezzi gonfiati. La denuncia arriva per caso, quando un medico effettua un controllo su una fattura

Truffa flaconi d’oro: chiesto il processo per i 7 indagati

Secondo la Procura di Foggia, la truffa di dimensioni enormi fatta ai danni della sanità pubblica è partita dall’Ospedale di Manfredonia. Qui erano necessari almeno 90 flaconi di disinfettante per le sale operatorie, del costo di ottomila e cinquecento euro, che significa novantacinque euro per ogni flacone da cinque litri. In tre anni, la Asl di Foggia ne ha acquistati però mille e duecento, vale a dire la bellezza di quasi due milioni e mezzo di euro di soldi pubblici. Si, proprio così: ogni singola bottiglietta veniva a costare all’Asl 1900 euro (Iva inclusa). E non è tutto: gli ordini per i flaconi d’oro erano in realtà ordini falsi, che venivano pagati dalla sanità con timbri e firme fasulli. Ordini dunque inventati e dei cui proventi beneficiavano due imprenditori della Puglia, che avevano ideato questo sistema per avere soldi facili.

L’inchiesta è partita grazie alla scoperta fatta da un medico che, al momento del controllo di una fattura, è saltato sulla sedia per il prezzo che vi era impresso sopra. Il medico, un responsabile dell’Ospedale di San Severo, Giuseppe D’ Alessandro, non aveva mai sentito parlare di un disinfettante dal prezzo così eccessivo, e ha così esposto i suoi dubbi al direttore amministrativo della struttura. La segnalazione fatta dal medico è arrivata fino ai tavoli dell’assessorato regionale e poi in Procura, da dove è partita l’inchiesta. Adesso l’imprenditore che ha “venduto”il disinfettante al prezzo abnorme, Ettore Folcando, ha fatto richiesta di patteggiamento. Ha anche raccontato agli inquirenti di aver per caso scoperto il prezzo reale del Trigene solo mentre stava “navigando su Internet”, dicendo che anche lui era stato truffato.

Ecco le sue parole: “Quando ho saputo dell’indagine, ho fatto delle verifiche e ho scoperto che il prezzo di vendita del Trigene era molto più basso. Ho acquistato tramite internet dei flaconi di Trigene, pagandoli al prezzo di 95,75 euro per ciascun flacone Iva compresa. Ho fatto fare delle analisi ed ho scoperto che si tratta dello stesso prodotto acquistato dall’Asl Fg a 1600 euro”.

La Procura di Foggia ha accertato dalle indagini che nessuno all’Asl controllava i prezzi e quindi, in tale contesto, l’altro imprenditore Nazario Di Stefano poteva agire indisturbato. Era lui infatti il collettore di tangenti, e lui stesso ha dichiarato di aver agito secondo le disposizione dei capi servizio e di aver incassato tangenti non solo per sé, ma anche per Granatiero Raffaele, per De Francesco Romolo e per Inchingolo Savino. Questi due hanno preso le distanze da Nazario Di Stefano, attribuendo a lui la responsabilità delle pratiche.

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