Tragedia a Ravenna: una donna, Claudia Torsani, 40 anni, e i due figli di 8 e di 12 anni sono stati rinvenuti morti in un appartamento a Marina Romea. Quando son arrivati i vigili del fuoco, giunti dopo la segnalazione di un incendio che un vicino aveva visto divampare, i tre erano già morti, forse per le esalazioni provocate proprio dal principio d’incendio, provocato presumibilmente da un trasformatore.
Dalle prima indagini effettuate sui corpi è emerso che madre e figli potrebbero essere morti per asfissia. La causa sarebbe stato un trasformatore, su cui si sta concentrando l’attenzione dei carabinieri e che hanno trovato sopra un divano. A quanto pare l’apparecchio si sarebbe scaldato e avrebbe incendiato il mobile: da qui sono derivate le esalazioni che hanno reso satura l’aria.
Alcuni vicini hanno detto di avere sentito, proprio nella notte tra giovedì e venerdì, un rumore simile alla caduta di un lampadario, che proveniva dalla casa dove la famiglia. La caduta avrebbe frantumato alcuni oggetti e divampato l’incendio, che dopo poco si sarebbe spento, ma che avrebbe ugualmente sprigionato esalazioni pericolose, che i tre avrebbero respirato mentre dormivano.
A dare l’allarme è stato un vicino, un maresciallo dell’Arma in pensione, che si è insospettito perché nel proprio bagno ha trovato della fuliggine. I vigili del fuoco, che hanno controllato l’appartamento, hanno poi capito che vi era arrivata da un’intercapedine posta sotto il tetto dell’appartamento comunicante, e quindi hanno cercato di mettersi in contatto con la proprietaria tramite il cellulare. Poiché la donna non rispondeva, hanno sfondato una finestra sul retro e da lì hanno scoperto i tre cadaveri nella stanza da letto.
I tre erano soli in casa, poiché la donna era separata dal marito e l’uomo ha saputo della tragedia verso le 15.30, quando è arrivato all’abitazione e ha trovato i carabinieri e i vigili del fuoco. La notizia della morte della moglie e dei figli lo ha colto di sorpresa e l’uomo si è sentito male ed è stato portato in ospedale.