Svolta sul caso del lago: Federica venne trascinata

Svolta sul caso di Federica Mangiapelo: una superperizia, svolta da un giudice che non ha voluto archiviare il caso, ha fatto emergere nuovi elementi che vanno tutti a sfavore del fidanzato. I due avevano litigato prima che la ragazza annegasse

Svolta sul caso del lago: Federica venne trascinata

Svolta sul caso di Federica Mangiapelo: la ragazza sarebbe stata trascinata vicino a riva, e morta in seguito nelle acque gelide del lago di Bracciano, la notte di Halloween. Una superperizia, voluta dal giudice per le indagini preliminari di Civitavecchia, ha impedito l’archiviazione del caso, che voleva la ragazza deceduta per morte naturale. Il giudice ha invece voluto vederci chiaro e ha deciso di continuare le indagini.

Due anni fa, quando è successo il fatto, la ragazza sedicenne non era tornata a casa. Era uscita con il fidanzato, Marco Di Muro, un cameriere ventenne di Formello. Il ragazzo ancora oggi è l’unico indagato in questa inchiesta, ed è accusato di omicidio volontario. La  testimonianza del giovane era subito apparsa contraddittoria, ma le prime perizie parlavano di morte avvenuta per miocardite, quindi morte naturale.

Adesso altri elementi, sconcertanti e chiari, emergono da ulteriori analisi eseguite sulla ragazza: le abrasioni sulla fronte sarebbero state causate da sfregamento e non, come era apparso prima, dalle ore trascorse nelle acque del lago. La conclusione è dunque ovvia: la ragazza è stata trascinata dentro l’acqua. E ancora, la piaga sul collo non sarebbe stata provocata dal decubito, ma piuttosto da un attrito avvenuto prima o dopo la sua morte. La posizione del ragazzo si aggrava; egli non ha ancora commentato le notizie e ha preferito stare in silenzio.

A rompere il silenzio è invece stato il papà di Federica, che ha dichiarato: “Oggi si riapre la ferita. Vogliamo sapere la verità: Marco Di Muro deve raccontare al magistrato tutto quello che sa”. E ha pienamente ragione a pretendere la verità, perché l’ultimo a vedere la ragazza è stato proprio il fidanzato. Le supposizioni sono tante; si pensa anche che la lite sia avvenuta per gelosia o perché Federica forse voleva rompere con il fidanzato. Qualunque sia la ragione, se veramente Mauro è il vero colpevole della morte di Federica, è giusto che paghi per la sua colpa e per restituire un po’ di pace alla famiglia, che ancora non si capacita della morte della loro bambina.

La storia di Federica, bella, intelligente e solare, ha colpito profondamente l’animo di molte persone che da sempre esprimono la loro solidarietà ai familiari.

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