Allerta sicurezza ad Atene per la visita del ministro delle finanze Tedesco Wolfgang Schauble, prevista per il 18 luglio.
Misure di sicurezza poderose per dispiegamento di forze dell’ordine e di divieti: dalle 9 alle 20 non ci si potrà riunire nei luoghi pubblici né sfilare per le vie cittadine e meno che meno nei pressi dell’ambasciata tedesca.
Pare che Schauble avesse in programma un incontro con l’arcivescovo di Atene Ieronymos, che lo stesso ministro avrebbe voluto annullare. L’arcivesco, secondo commentatori locali, è solito esprimersi senza problemi di fronte alla stampa, criticando apertamente le misure di austerità sulle quali la leadrship tedesca spinge in tutta Europa. Meglio quindi evitare incidenti diplomatici con chi comanda.
Ovviamente Schauble non gode esattamente di ottima fama in un paese in ginocchio, all’indomani dell’ok del parlamento sulla ristrutturazione della pibblica amministrazione (ricollocamenti, licenziamenti, cassa integrazione… la solita austerity, insomma).
L’ossessione tedesca per il consolidamento fiscale dell’Eurozona (che si legge: rientro dei crediti concessi dalla Germania in modo scriteriato) sta devastando l’Europa, soprattutto al Sud. La visita del ministro delle finanze alamanno, che di certo non le manda a dire quando parla alla stampa con la sicurezza e la sfaciataggine di chi sa di poterselo permettere, sembra più quella di un sovrano ad una colonia.
E allora megli impedire alla colonia di farsi sentire, di gridare la propria disapprovazione per questa Europa così crudele e oligarchica, di accogliere il padroncino in gita con caviale e fucili puntati.
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