Ex direttore dell’Agenzia delle Entrate ai domiciliari

Enrico Sangermano ai domiciliari. L'uomo è accusato di corruzione e concussione, abuso d'ufficio e falso ideologico. Ai domiciliari anche l'imprenditrice Silvana Pane. Altre persone indagate

Ex direttore dell’Agenzia delle Entrate ai domiciliari

Arrestato e ai domiciliari l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate della Campania, Enrico Sangermano. L’uomo è accusato di corruzione e concussione, di abuso d’ufficio e falso ideologico. Anche per l’imprenditrice Silvana Pane, il gip ha ordinato i domiciliari; decisione avvenuta in seguito alle indagini eseguite dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Tra gli altri indagati vi sono anche Mattia Barricelli, attuale direttore provinciale Napoli II, e Salvatore Cortese, caposettore controlli presso la direzione regionale Campania. Le accuse volte a carico di Sangermano sono diverse: l’uomo, infatti, avrebbe ottenuto l’assunzione del nipote all’interno dell’azienda dell’imprenditrice Silvana Pane, la Globeco spa di Piano di Sorrento, ma prima avrebbe fatto avere all’azienda una agevolazione fiscale indebita, in seguito disconosciuta dalla Direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate. Dalle indagini eseguite dalla Gdf, il nipote assunto alla Globeco percepiva lo stipendio ma senza svolgere incarico.

Durante una perquisizione avvenuta due anni fa nell’abitazione di Sangermano, gli inquirenti avevano sequestrato banconote per 40mila euro, che avrebbe ottenuto in cambio dell’annullamento di un avviso di rettifica nei riguardi di un parrucchiere romano. Sangermano era poi stato trasferito dalla direzione campana dell’Agenzia e aveva ottenuto un altro incarico in un’altra regione. L‘Agenzia delle Entrate è ben decisa a punire i colpevoli in virtù e alla luce dei fatti emersi, e inoltre, “sta assumendo tutti i provvedimenti contemplati dalla disciplina legale e contrattuale, a partire dalla sospensione obbligatoria del servizio fino alla costituzione di parte civile nel processo penale”. E aggiunge:” condanna con fermezza qualsiasi comportamento disonesto, punendo duramente i colpevoli, a difesa dell’onorabilità di tutti i funzionari che operano quotidianamente con onestà e impegno”.

Episodi del genere hanno causato nel corso degli anni danni enormi all’Agenzia delle Entrate, e spesso anche i dirigenti hanno avuto conseguenze negative a causa dell’operato di alcuni truffatori. Simili persone dovrebbero essere per sempre destituite da ogni incarico istituzionale, per garantire sicurezza agli onesti che fanno il loro lavoro con precisione e massima serietà. Aiutare il contribuente non significa annullare o abolire le parcelle, perché pagare le tasse è un obbligo per tutti, e se tutti paghiamo, versiamo anche di meno. Opportuni controlli periodici sul lavoro dei dipendenti sono però un metodo per evitare truffe.

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