Equitalia rimane. Dopo tante chiacchiere nulla di fatto

Il Movimento 5 stelle voleva cancellarla ma la maggioranza ha votato contro. Nel disegno di legge però anche una maxi-sanatoria

Equitalia rimane. Dopo tante chiacchiere nulla di fatto

Dopo il voto di ieri in Commissione Finanza della Camera, Equitalia rimane. Dopo la presentazione della proposta di legge fatta dal Movimento 5 stelle per l’abolizione della società di riscossione, passa un emendamento del Pd che invece la mantiene.

Il disegno di legge firmato dalla grillina Azzurra Cancelleri, oltre alla soppressione di Equitalia prevedeva che a riscuotere fosse l’Agenzia delle Entrate. Nel testo anche un limite agli interessi nei confronti dei contribuenti. A maggioranza però è stato bocciato in Commissione. Con l’arrivo della crisi per tante famiglie e imprese è stato difficile- o addirittura impossibile- pagare tasse e multe. Così gli importi da versare allo Stato sono aumentati e, in caso di insolvenza, Equitalia può eseguire anche pignoramenti. Case, capannoni, macchinari per il lavoro, se si ha un debito non si riesce a far fronte a una cartella esattoriale Equitalia può metterli all’asta. Le forze politiche si sono scagliate contro i metodi di pignoramento, talvolta giudicati “medioevali”. Per ora gli unici risultati ottenuti sono la impignorabilità della prima casa, limiti alla trattenuta dello stipendio e stop al fermo del veicolo se serve per lavorare.

A spiegare le motivazioni del no alla proposta del M5s ci pensa Marco Causi, del Partito Democratico. “La proposta di legge che il Movimento 5 Stelle ha portato in Aula contiene una maxi-sanatoria dei ruoli esistenti con un costo, se mai approvata, di 144 miliardi di mancate entrate per la pubblica amministrazione”, dice. “Si tratterebbe– dichiara -, dell’anticamera del fallimento per lo Stato italiano”. “Ma -conclude- la cosa più inaudita è che la maxi-sanatoria voluta dai 5 Stelle su sanzioni e interessi, sarebbe a esclusivo vantaggio di chi non ha pagato le imposte dovute”. Insomma, secondo il Pd, un aiuto ai furbetti. Intanto il comune di Milano, tramite una delibera del Consiglio comunale, dice addio a Equitalia. Dal prossimo ottobre il Comune gestirà la riscossione dei tributi, chiudendo così il rapporto di collaborazione con la società. Inoltre le multe prese fino al 31 dicembre 2004 ma non ancora pagate non subiranno aumenti. “L’abbandono di Equitalia è da sempre una nostra proposta”, ha esultato il consigliere della Lega, Alessandro Morelli. “La maggioranza-ha detto- bocciò una nostra mozione in merito. Finalmente la delibera arriva in aula”

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