Scontro fra Pd e M5s sull’Italicum. Niente incontro

Lunga giornata che si è conclusa con un nulla di fatto. La riforma sembra sempre meno condivisa

Scontro fra Pd e M5s sull’Italicum. Niente incontro

Botta e riposta. Prima il no a qualsiasi trattativa, poi la mano tesa; ancora lo stop al dialogo e infine l’auspicio a trovare un accordo. Così va avanti il dibattito a distanza fra Pd e Movimento 5 stelle per la riforma della legge elettorale.

L’incontro fra le due forze politiche era previsto per oggi ma è stato annullato, proprio dal Pd. Secondo le prime indiscrezioni a far saltare il tavolo sarebbe stata la mancata risposta dei grillini a dei quesiti posti dal Partito democratico. “Ci dispiace che si sia persa un’occasione importante. Noi abbiamo le idee chiare; dall’altra parte c’è molta confusione”, ha detto Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e M5s.

Già lo scorso fine settimana Di Maio si era detto favorevole a un confronto coi democratici. Oggi però tutto è saltato e, alla fine della giornata, fra Pd e Movimento 5 stelle ci sono solo polemiche. “Qui andiamo verso una dittatura di stampo legale che la maggiore parte di persone magari non avverte”, ha detto Beppe Grillo in collegamento telefonico con Montecitorio. Nell’intervento non poteva mancare l’epiteto “ebetino”, ma in realtà “è un ebetone pericolosissimo, quindi molto sottovalutato anche da me, e questo me ne dispiace”. Alle parole di Grillo, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha replicato via Twitter: “Io sono un ebetino, dice Beppe, ma almeno voi avete capito quali sono gli 8 punti su cui #M5S è pronto a votare con noi?”.

Ad oggi l’unico accordo che il Pd è riuscito a trovare sull’Italicum è con Forza Italia. Ciò nonostante anche Fi è divisa: c’è chi vuole restare fedele al patto, chi chiede modifiche. Fra gli azzurri un aspetto che desta preoccupazione è l’abolizione del Senato elettivo. Così come nel Pd, dove la fronda che raccoglie Corradino Mineo, Vannino Chiti e Felice Casson si dice contraria alla riforma. Oltre alla cancellazione del Senato, in molti del Pd chiedono che non venga istituita l’immunità per i membri del nuovo Senato. Intanto poche ore fa Beppe Grillo sul suo blog ha stilato una scheda di 10 punti a cui i Cinque stelle sono a favore, come il ballottaggio, premio di maggioranza e riduzione dei collegi.

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