Fatturati dei notai siciliani dimezzati in 5 anni

Il nuovo presidente del Comitato Regionale è Renato Caruso, già presidente del Consiglio di Palermo, che afferma: "Contro gli abusi serve un tariffario", sottolineando che l'utilizzo dei prezzi già stabiliti è una garanzia per il cittadino

Fatturati dei notai siciliani dimezzati in 5 anni

I fatturati dei notai siciliani negli ultimi 5 anni sono scesi di circa la metà e la colpa è della crisi del mercato immobiliare. I dati sono forniti da uno studio fatto da Renato Caruso, nuovo presidente del Comitato Regionale Notarile della Sicilia e già presidente del Consiglio Notarile di Palermo. Insieme a lui sono stati eletti vice presidenti Emanuele Pensavalle e Grazia Fiorenza, per tesoriere Salvatore Santoro e come segretario Maria Craparotta.

La crisi in questo settore ha inciso facendo registrare cali del 50%, tenendo anche conto che il cittadino non sceglie più per il rogito il notaio migliore ma quello che si fa pagare di meno. Di conseguenza, si sono verificati casi di default per notai che sono andati quasi in bancarotta perché impossibilitati a sostenere le spese. Quando succedono casi del genere, il cittadino è garantito da un fondo di garanzia pagato dai notai, che risarcisce al cliente le somme investite e mal utilizzate dai professionisti disonesti e approfittatori.  

La mancanza di un tariffario che stabilisce l’importo delle prestazioni, fa abbassare la qualità della prestazione stessa, per cui la soluzione migliore è quella che il cittadino presti molta attenzione alla scelta del professionista, da ricercare non solo per l’onorario più economico ma soprattutto per le garanzie che può rendere in base a ciò che deve fare. Un tariffario creato apposta per il cittadino faciliterebbe il servizio delle imposte anche per i notai, per evitare abusi e richieste di parcelle esagerate. Per accelerare l’informatizzazione delle procedure, i notai dispongono di strumenti all’avanguardia per poter espletare il loro lavoro in maniera egregia e precisa, con molta sicurezza e celerità.

I notai hanno la posta elettronica e la firma digitale, e ricevono gli atti per via telematica. Anche il prelievo delle tasse avviene direttamente dai conti correnti, in modo da rendere tutto rigorosamente trasparente e tracciabile. A Palermo il Comitato Regionale Notarile ha stretto un accordo col Comune per avere i certificati anagrafici on line, e adesso anche Catania sta cercando di ottenere la stessa procedura. Innovazioni e adeguamenti grazie alla tecnologia renderanno il lavoro dei notai più semplificato e meno complicato.

Continua a leggere su Fidelity News