Il personale infermieristico della cardiologica intensiva e interventistica del Policlinico di Messina è in agitazione per le condizioni di lavoro in cui versano gli operatori, in difficoltà per la carenza di personale specializzato. “In atto, l’unità operativa, che ha annessa una struttura di emodinamica e una unità semplice, può contare complessivamente su 25 infermieri, di cui 2 in malattia, e mancano secondo la pianta organica dai 7 ai 12 infermieri”, sono queste le parole di Franco Di Renzo della FLC CGIL di Messina, che continua dicendo che tutta questa situazione crea non solo carichi di lavoro pesanti per gli operatori che prestano servizio, ma anche un livello di assistenza più scarso e meno efficiente, di quello che necessiterebbe un’unità ospedaliera. Dunque, a rimetterci sono i pazienti che si rivolgono alla struttura, che si lamentano dell’inefficienza del servizio e della mancanza di personale che assiste gli ammalati.
Per questo motivo adesso è stato proclamato lo stato di agitazione del personale infermieristico che sta vivendo questa brutta situazione, e terrà un presidio proprio davanti all’amministrazione del Policlinico mercoledì prossimo. Questo è il programma stabilito dalla FLC CGIL di Messina, che si stringe attorno ai lavoratori per garantire loro le giuste e opportune condizioni lavorative, nel rispetto delle norme igienico sanitarie e delle leggi vigenti che tutelano i pazienti all’interno della struttura.
Una unità di cardiologia, che deve contare su un numero ristretto di personale infermieristico, non può assolutamente provvedere a garantire i servizi regolari ai pazienti e rischia di far precipitare la situazione. Inoltre, il personale in servizio nel proprio turno non può espletare tutti i compiti necessari ai pazienti, e ciò può nuocere alle condizioni di assistenza, indispensabile in certi casi e per determinati pazienti anche continua.
I sindacati sperano che questa protesta serva a far cambiare le cose e che i responsabili della struttura valutino bene le conseguenze di un simile disagio. Sarebbe opportuno un tempestivo cambiamento e inserimenti di personale infiermeristico, per organizzare turni più snelli e per essere in grado di assistere i pazienti in maniera adeguata, garantendo al massimo l’efficacia delle cure. Una buona assistenza assicura una guarigione più accelerata del paziente e gli operatori devono essere messi in condizione di far bene il loro lavoro.