Piccolo Spaccio: sì alla riduzione delle pene

Riduzione per il piccolo spaccio decisa dalla Cassazione. Adesso andranno riviste molte condanne e molti spacciatori torneranno in libertà

Piccolo Spaccio: sì alla riduzione delle pene

Saranno ridotte le pene definitive per il piccolo spaccio di droga inflitte nel periodo in cui era in vigore la legge Fini-Giovanardi.

Le sezioni unite penali della Cassazione, infatti, hanno dichiarato la legge precedentemente in vigore come incostituzionale. Entra adesso in vigore la legge Iervolino-Vassalli, che potrebbe ridurre il numero dei detenuti finiti in carcere per reati di spaccio di droghe leggere, anche se ancora non ne è stato stimato il numero. «E’ appena entrata in vigore una nuova legge che stabilisce che lo spaccio di qualsiasi sostanza, sia cannabis o eroina, comporta la reclusione da sei mesi a quattro anni. Quest’intervento -spiega l’ex senatore Carlo Giovanardi- potrà forse avere ripercussioni sul sovraffollamento carcerario, ma non saprei quantificare in che misura».

Questa decisione dei supremi giudici arriva come conseguenza di un ricorso presentato dalla procura di Napoli, contro la decisione del tribunale di negare ad un condannato recidivo per piccolo spaccio la possibilità di ottenere il ricalcolo della pena. Adesso, in vista di queste novità, dell’abolizione della legge Fini-Giovanardi e dell’istituzione di questo nuovo decreto legge andranno riviste tutte le condanne definitive inflitte proprio in base al suddetto decreto, il che potrebbe generare un ritorno in liberà per tantissime persone condannate per questo tipo di reato.

La decisione dei supremi giudici, presieduti dal primo presidente Giorgio Santacroce, sta già facendo molto discutere per le conseguenze che potrebbe avere sull’intera società. Sono in tanti, infatti, a non accogliere con entusiasmo questa decisione e a temere che si possano avere degli effetti negativi con il ritorno in libertà di soggetti pericolosi, specialmente i più recidivi, che anche in seguito a precedenti condanne continuano a compere azioni criminali legate allo spaccio di droga.

Nelle prossime settimane arriveranno, quindi, le conseguenze di questa decisione e soprattutto una stima delle condanne interessate dalla nuova legge entrata in vigore.

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