Savona: 19enne accusa operaio di aggressione e tentata violenza

Il giovane operaio di 26 anni, incensurato, nega di aver commesso le accuse lanciate dalla diciannovenne. Il ragazzo è stato liberato dopo essere stato trattenuto due giorni in cella.

Savona: 19enne accusa operaio di aggressione e tentata violenza

Una ragazza di diciannove anni ha accusato un giovane operaio di 26 anni di averla aggredita e di aver tentato di violentarla. In seguito alla denuncia, i carabinieri di Alassio si sono recati, nel cuore della notte, nell’abitazione del giovane, S.E, con un mandato di arresto e lo hanno portato in cella.

Il giovane è stato prelevato dalla sua abitazione nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, ma sembrava caduto dalle nuvole. Infatti, l’operaio è incensurato e ha una fedina penale immacolata: ha tentato di respingere le accuse, abbastanza pesanti, ma nessuno lo ha ascoltato ed è stato rinchiuso per due notti nel carcere di Sanremo.

L’accusa è di aver sequestrato, aggredito e tentato di violentare la 19enne A.G. la sera del 29 novembre, poco dopo l’ora di cena. L’aggressione, secondo la testimonianza della ragazza, sarebbe avvenuta nella sua abitazione, in via Giotto, nella cittadina di Alassio. La giovane, proprio la sera del 29 novembre, era ricorsa alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Albenga per medicare i tagli e i graffi che aveva in tutto il corpo.

Tutto faceva credere ad una aggressione: la stessa giovane aveva infatti dichiarato che era stata sequestrata in casa e c’era stata una tentata violenza sessuale. Nell’aggressore ha indicato il giovane operaio, S.E. Ben diversa è la dichiarazione del 26enne, che ha affermato: “Quella sera ho mangiato con i miei genitori, sono stato con gli amici e sono tornato a casa a dormire”.

Il giovane è molto conosciuto e nessuno pare creda alla versione della 19enne. Visto i riscontri delle dichiarazioni e le accuse non fondate della giovane il pm Vincenzo Carusi ha deciso di far tornare in libertà l’operario.

Soddisfatto è l’avvocato Antonio Marino che ha seguito la vicenda del 26enne e ne ha preso le difese. Il legale, oltretutto, aveva già messo a verbale una serie di testimonianze che facevano cadere le accuse mosse dalla giovane.

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