All’una e trenta del primo novembre, per molti la notte di Halloween, in piazza Duomo a Padova, due poliziotti delle volanti si sono fermati per un normale controllo, sicuramente non gradito da due pusher nordafricani, che li hanno presi a bottigliate.
Già il giorno prima, verso le 17, un’agente della squadra mobile ha fermato un nigeriano richiedente asilo che spacciava marijuana ai Giardini dell’Arena: l’uomo ha risposto a calci e pugni, tirando l’agente donna per i capelli. Spesso, i turisti in visita alla Cappella degli Scrovegni sono spettatori di violenza e degrado.
Le due zone della città, tra l’altro in posizione centrale, sono frequentate da spacciatori e sbandati. Ai giardini dell’Arena è facile imbattersi in pusher o in chi acquista – vende biciclette rubate; in piazza Duomo invece, tra il muretto del sagrato e il porticato della Fondazione Cariparo, ci sono gruppi di giovani che passano le serate tra alcol, spinelli, e musica a tutto volume. Nel gruppo c’è sempre più di un spacciatore pronto a vendere dosi di hashish, marijuana, qualche volta anche cocaina. Spesso, gli abitanti della zona hanno protestato a causa di queste abitudini. Vien da sé che queste due zone, insieme a zona Arcella e Stazione, siano tra le più controllate della città, in particolare nei giorni da sballo, come la notte di Halloween.
La notte tra il 31 ottobre e il primo novembre, una pattuglia delle volanti si è fermata in piazza Duomo per un normale controllo, notando nel gruppo un tunisino con dei precedenti: i poliziotti si sono avvicinati per fermarlo, ma gli amici hanno cercato di dar tempo al tunisino di fuggire gettando prima una bicicletta, poi bottiglie e bicchieri di vetro contro le forze dell’ordine.
I due poliziotti son dovuti ricorrere al Pronto Soccorso per le ferite guaribili, fortunatamente, in meno di una settimana. I due tunisini sono stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Mentre un italiano, ubriaco, forse inconsapevolmente partecipe della rissa contro i poliziotti, è stato denunciato. Il primo spacciatore, motivo per cui si è avviata la rissa, è riuscito a fuggire.
Padova resta una città aperta alle persone di qualsiasi nazionalità, ma non ce la fa più a tollerare il degrado.