Dopo il vestito di Halloween e le figurine con il volto di Anna Frank, non mancano altri fatti ingiuriosi contro quella bambina, diventata poi simbolo del genocidio operato dai nazisti, nel campo di concentramento di Auschwitz; infatti, ieri mattina, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha dichiarato apertamente che la sua visita alla Sinagoga di Roma era una totale sceneggiata.
Il discorso è stato ripreso da alcuni passeggeri che erano con il presidente, sul volo Milano-Roma, e poi riportate dal giornale Il Messaggero. Il presidente Claudio Lotito avrebbe detto delle frasi inguiriose contro il popolo ebreo, chiedendo più volte se ci fosse stato il rabbino o il vice rabbino, durante la sua visita, per poi arrivare alla conclusione che il popolo ebreo non varebbe niente vista la non presenza di uno dei suoi rappresentanti. Queste parole, riprese dai telefoni dei testimoni, sarebbero state subito smentite dallo stesso presidente Lotito ma l’audio era talmente chiaro da permettere a chiunque di capire in modo dettagliato le parole utilizzate dal presidente della Lazio nei confronti del popolo ebraico.
Tutto questo è successo ieri mattina, quando il presidente si è recato in visita alla Sinagoga di Roma, insieme alla delegazione del club biancoceleste e a due giocatori della squadra, Wallace e Felipe Anderson, ma – durante la sua visita – non era presente nessun rappresentante della comunità ebraica di Roma.
Il presidente, in onore della comunità ebraica deportatata durante il peridio nazista e successivamente durante quello della seconda guerra mondiale, ha deposto una corona di fiori sopra la lapide. Purtroppo, però, questi fiori hanno avuto vita breve, infatti la corona di fiori è finita nel fiume Tevere, dov’è stata ritrovata dalla marina militare questa mattina, e il mazzo di fiori con il fiocco biancoceleste, invece, è stato ritrovato a terra vicino al Tempio Maggiore.
Le parole del presidente Claudio Lotito, riprese dai telefonini dei passeggeri, e le foto dei fiori gettati lontano dalla lapide in memoria della comunità ebraica sono diventate virali, hanno fatto il giro di tutti i social network.