“Su un mezzo di BusItalia crescono pure i funghi. È l’ennesima conferma di quello che diciamo da mesi sulle mancate manutenzioni. E dopo l’incontro con la giunta nulla è cambiato” scatta così la denuncia da parte del sindacato considerato più forte perchè è proprio quello di base tra gli autisti del trasporto pubblico urbano di Padova. Per l’Adl Cobas si è fatto portavoce Stefano Pieretti.
La segnalazione dei funghi cresciuti sotto un sedile dell’autobus della linea extraurbana è stata fatta da un utente che – viaggiando sull’autobus – li ha notati ed ha scattato la foto. Immagine che potrebbe anche divertire se i funghi non fossero spuntati proprio in un terreno a dir poco ‘fertile‘ alle contestazioni e, in autunno, nel periodo giusto per i funghi e per l’anno sociale che, anche in autobus, riparte.
Secondo Stefano Pieretti, la foto dei funghi conferma ulteriormente che i mezzi pubblici nella cara Città del Santo sono lasciati all’incuria, oltre che ad essere di qualità scadente e, cosa ancor più grave, da considerare al primo posto sono le condizioni lavorative degli autisti, in alcuni casi pessime. Questa, in poche parole, la denuncia partita dal sindacato Adl Cobas.
C’è da aggiungere che il sindacato, dopo la manifestazione e il vertice con il sindaco della Città Giordani, si è sentito tagliato fuori dalla convocazione fissata a Palazzo Moroni il prossimo 10 ottobre; al tavolo delle trattative, infatti, si siederanno i rappresentanti di BusItalia, di Cgil, Cisl e Uil, ma non l’Adl Cobas.
I sindacati di base non sono stati convocati da parte dell’azienda dei trasporti perché non hanno firmato l’accordo nazionale. Il rappresentante del gruppo difende Sergio Giordani dicendo che “si era impegnato ad aprire un tavolo di confronto. Invece l’azienda fa quello che vuole. Per questo noi il 10 ottobre saremo fuori a protestare“.
La promessa di Adl Cobas: “pronti a manifestare davanti al Comune”.