Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione è intervenuto sul caso della bambina morta di malaria pubblicando un post su Facebook dai contenuti opinabili: “Se la bambina ha fatto i 10 vaccini e poi è morta occorre accertare se essi siano stati la causa della morte“.
L’esternazione del presidente ha scatenato aspri commenti: “Instillare questo tipo di dubbi e strumentalizzare la morte di una bambina di quattro anni per spicciola propaganda, è veramente avvilente. Anche decisamente inquietante” ha sentenziato un utente.
Sofia Zago è deceduta all’ospedale civile di Brescia a causa della malaria, non tempestivamente diagnosticata. L’Istituto superiore di sanità, dopo le analisi effettuate, decreterà se il ceppo di Plasmodium Falciparum, che ha provocato la malaria nei due bambini ricoverati nel medesimo ospedale, sia lo stesso della piccola Sofia.
La bufala diffusa sui social media, secondo cui la bimba sarebbe morta a causa di una vaccinazione obbligatoria prevista dal decreto Lorenzin, è stata quindi ripresa dall’ex presidente onorario della Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato contribuendo, in tal modo, alla sua divulgazione.
I medici sono stati perentori: la bambina è morta a causa della malaria e non esiste una correlazione tra questa malattia e i vaccini. L’infettivologo Fabrizio Pregliasco ha spiegato che la malattia può essere trasmessa da alcuni tipi di zanzare oppure attraverso uno “scambio sangue su sangue“.
Sulla questione è intervenuto anche Matteo Renzi: “Ha scritto parole sui vaccini talmente squallide da non poter nemmeno essere riferite“, ha scritto in un post su Facebook ed ha confessato che, come segretario del Pd, ma soprattutto come padre, sente il dovere di ribadire che è giunto il momento di dare un taglio alla demagogia e alle strumentalizzazioni. Renzi dice che la vita dei nostri figli vale più di qualsiasi campagna elettorale e che la medicina e la scienza vengono prima delle paranoie di aspiranti leader in cerca di visibilità.