E’ allarme meningite tra i pellegrini partecipanti alle Giornate Mondiali della Gioventù. La notizia della morte di una giovane italiana, che ha inspiegabilmente contratto la fulminante malattia, sta letteralmente gettando nel panico migliaia di italiani, partecipanti alle GMG a Cracovia.
Ecco che tutti coloro, che a vario titolo e misura, sono entrati in contatto con persone e luoghi frequentati dalla giovane romana deceduta hanno deciso di presentarsi nei più vicini presidi ospedalieri italiani, quali quelli di Udine e Trieste, per visite di controllo e attivazione della profilassi di rito.
Insomma, grande è la preoccupazione anche per coloro che hanno alloggiato a Casa Italia, il resort di Cracovia che ha ospitato anche la ragazza. Anche se la preoccupazione è altissima per una possibile epidemia, grazie alla prontezza di intervento e di risposta dei pellegrini nell’iniziare immediatamente le dovute profilassi, sembra che tutto fino ad ora sia sotto controllo e che, soprattutto, non si siano registrati altri casi di decesso.
Ieri sera è stato dato un allarme, subito dopo rientrato, di un pellegrino che aveva accusato un malore mentre si trovava nel pulman di rientro in Italia. Per sicurezza il convoglio è stato deviato nel più vicino presidio ospedaliero, che ha assicurato tutti circa la salute del giovane.
I sintomi della meningite sono spesso confusi con quelli di una banalissima influenza. Dunque il soggetto viene colpito da febbre molto alta e persistente (dai 39 gradi in su), da dolori muscolari, irrigidimento dei muscoli, specialmente quelli della testa. Purtroppo l’infiammazione delle meningi viaggia rapidamente, raggiungendo nel giro di poco il cervello. Ecco perché è di fondamentale importanza, davanti a sintomi strani e a febbre persistente – che nonostante gli antipiretici non accenna a diminuire – andare nel più vicino presidio ospedaliero, per accertamenti e, eventualmente, intervenire tempestivamente.
Purtroppo in Italia si sono riscontrati in questi ultimi mesi diversi casi di meningite fulminante. Casi comunque isolati, che non hanno destato preoccupazione.