L’autobus sprofondato all’interno di una trincea non segnalata a Palermo ieri sera ha fatto montare la rabbia dei cittadini residenti in zona, un’indignazione provocata dalle pessime condizioni del manto stradale, e dalla scriteriata gestione dei lavori da parte della ditta appaltatrice.
L’episodio in questione è avvenuto ieri (mercoledì 22 giugno, nda) a Tommaso Natale attorno alle otto di sera: un autobus della linea 628 stava percorrendo un tratto di strada oggetto di lavori di manutenzione, sotto la fitta tempesta provocata dall’ondata di maltempo, quando all’improvviso si è inclinato di lato e non ha più potuto ripartire.
Lo sgomento del conducente e degli occupanti si è tramutato in rabbia, quando è emerso che il mezzo pubblico fosse sprofondato in una “trincea” non segnalata: l’asfalto era infatti stato scavato per permettere lo svolgimento dei lavori di manutenzione della strada, ma la voragine non era stata indicata da nessun cartello.
L’acqua scrosciante l’ha quindi coperta interamente, facendola apparire come una normale pozzanghera e rendendola di fatto una trappola per gli automezzi. All’interno dell’autobus erano presenti dieci passeggeri, nessuno dei quali è rimasto contuso; ma la rabbia per lo stato disastrato delle strade è molta.
Dalle prime rivelazioni, sembra che il materiale per coprire la buca sia stato steso e battuto in maniera inadeguata, il che ha permesso alla pioggia di generare la trincea che ha poi intrappolato l’autobus, cedendo sotto il suo peso. Situazioni di allagamento si sono verificate anche nei territori di Mondello e di Partanna, ma è proprio a Tommaso Natale che l’esasperazione dei residenti ha toccato il limite.
Stando a quanto denunciato dai comitati di zona infatti, la ditta appaltatrice responsabile dei lavori al manto stradale starebbe lasciando voragini piene di terra nel quartiere, aspettando a volte interi giorni prima di decidersi ad asfaltarle. Ed anche una volta steso il bitume i lavori verrebbero fatti in maniera grossolana, provocando vistosi dislivelli dell’asfalto e cunette alte anche diversi centimetri.