Molti genitori rischieranno di dover affrontare un lungo periodo di detenzione in prigione, per avere caricato fotografie dei figli su Facebook senza il loro consenso, se verrà approvata una nuova legge sulla privacy. Il caso è esploso in Francia, dove è stato recentemente dato un avviso ufficiale in tal senso, allo scopo di scoraggiare questa pratica sempre più diffusa.
Si tratta di una questione che sta facendo ampiamente discutere nel Paese d’oltralpe, vista l’abitudine oramai consolidata di molti genitori di intasare – letteralmente – i loro profili social con le fotografie dei loro bambini. Tuttavia questa consuetudine è stata altamente sconsigliata da numerosi psicologi e pedagogisti, a causa del trauma che potrebbe derivarne per i piccoli una volta cresciuti.
E la stessa polizia francese, in collaborazione con numerosi avvocati, ha pubblicamente avvertito i genitori che qualora pubblicassero foto “intime” dei loro figli su Facebook – o altre piattaforme social – senza il loro consenso, potrebbero andare incontro a conseguenze drastiche: una multa di 45.000 euro ed addirittura la prigione, nel caso in cui il provvedimento in questione venisse approvato.
Le conseguenze di una normativa così drastica sono state ipotizzate dall’esperto di etica e diritto informatico Eric Delacroix: “Nel giro di pochi anni, molti bambini potrebbero portare i loro genitori in tribunale per avere pubblicato foto di quando erano piccoli“. Questo perché, come sottolinea la collega Viviane Gelles: “I genitori sono responsabili della protezione dell’immagine dei loro bambini“.
Tuttavia la questione non si limita all’oramai noto pericolo dei pedofili che si aggirano per la rete, ma ha risvolti importanti anche da un punto di vista strettamente psicologico.
Nicola Whitton, professore della Manchester Metropolitan University, ha infatti spiegato che: “Credo che molti bambini, una volta cresciuti, potranno andare incontro ad un trauma molto forte quando realizzeranno che la loro vita sin dalla nascita è stata sempre stata visibile e ‘disponibile a tutti’ sui social media“.
La proposta di legge, che andrebbe così ad inasprire le già esistenti normative sulla privacy in Francia, rappresenta dunque una bomba ad orologeria per moltissimi genitori. Uno studio della Nominet relativo ai dati del 2015 ha rivelato infatti che, soltanto nel Regno Unito, una coppia di genitori pubblica in media 200 foto all’anno dei loro figli dalla nascita fino ai 5 anni d’età.
Il che significa che un bambino britannico medio di 5 anni avrà già circa 1.000 fotografie che lo ritraggono disponibili e visibili a tutti sui social, caricate sulle piattaforme web proprio dai suoi stessi genitori. Un’abitudine pericolosa che la Francia sembra determinata a voler sradicare, anche a costo di dare la possibilità ai ragazzi la cui privacy è stata violata di mandare in galera mamma e papà.