Brennero, tanti i danni fatti dai dissidenti

Nella cittadina di frontiera del Brennero è tornata finalmente la calma ed è iniziata la conta dei danni fatti dai dissidenti durante gli scontri contro i corpi di Polizia. Decine sono i feriti e i fermati dalle forze dell'ordine

Brennero, tanti i danni fatti dai dissidenti

Tre uomini e due donne sono stati arrestati, nove sono i fermati, diciassette sono gli uomini delle forze dell’ordine feriti. Questo è il triste bilancio della guerriglia di ieri che ha visto come teatro la cittadina del Brennero. Scontri che hanno visto confrontarsi da un lato i tristemente noti Black Block e dall’altro le forze di Polizia, per protestare contro la decisione del Governo austriaco di costruire una barriera appunto al Brennero, luogo di frontiera tra Italia e Austria.

Gli scontri sono durati più di due ore e hanno lasciato segni di devastazione e distruzione, segnando irrimediabilmente la tranquilla cittadina del Brennero. Tutto è infatti iniziato alla stazione ferroviaria, poco dopo l’arrivo in treno dei dissidenti. Vetri rotti, orologi spaccati, pensiline distrutte, intere areee impraticabili, ecco cosa si vede oggi alla stazione ferroviaria di Brennero.

Come da consuetidine appena hanno iniziato il corteo, che forse voleva giungere al confine, ma poi la situazione è degenerata con spranghe, pietre, bottiglie, bombe carta e fumogeni contro le forze dell’ordine, che ptrontamente hanno risposto a questi attacchi a colpi di manganelli e lacrimogeni.

Nessuno si aspettava che i dissidenti assediassero la stazione ferroviaria, poiché li si attendeva da un’altra parte della cittadina. Poi finita la distruzione della stazione, hanno proseguito per l’autostrada, bloccando il transito degli autoveicoli anche in quel punto, quindi sono scesi verso la statale e dopo una lunga trattativa con le forze dell’ordine, hanno finalmente deciso di ritornare alla stazione ferroviaria per riprendere il treno.

In città, neanche a dirlo, tirano ormai un sospiro di sollievo per il fatto che l’orda dei dissidenti é finalmente andata via, riportando la calma e la serenità nella tranquilla cittadina frontaliera. C’é chi si ritiene fiducioso nel fatto che il muro di confine non si costruisca, chi invece segnala come i controlli su auto e passeggeri siano già in atto.

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