Vikki Horsman aveva solo 20 anni quando è stata sfregiata a vita dall’acido. A farle questo è stato il suo ex fidanzato, l’ottantenne Mohammed Rafiq, che non poteva sopportare il fatto che la ragazza l’avesse lasciato quattro mesi prima. A presentarglielo era stata la sua sorellastra, Ceri Parks, in un momento in cui Vikki era particolarmente vulnerabile: in un brevissimo lasso di tempo aveva infatti perso sia la nonna che entrambi i genitori.
Vikki non cercava il principe azzurro, ma una persona che potesse aiutarla a superare quel momento difficile e le potesse dare un senso di protezione in un momento in cui le persone a lei più vicine e più care erano venute a mancare. Rafiq le aveva detto di avere 45 anni e con lei era stato inizialmente un perfetto gentiluomo, oltre che una spalla su cui piangere. Ben presto, però, l’uomo aveva cambiato atteggiamento, diventando geloso e maniaco del controllo: “Voleva sempre sapere dov’ero stata e cosa avevo fatto durante la giornata e non si fidava mai di me”, racconta Vikki. L’uomo era riuscito anche a convincerla a convertirsi all’islam, la sua religione. “Ho iniziato a pregare cinque volte al giorno, indossavo il velo e ho anche cambiato il mio nome in Aleena nel tentativo di compiacerlo e sperando che questo servisse per farlo fidare di me” ha spiegato la ragazza, ma la gelosia dell’uomo aumentava sempre di più fino a diventare soffocante. Così un giorno Vikki ha deciso di interrompere la relazione con Rafiq, accettando però di continuare ad incontrarlo come amico.
Vikki racconta: “Io e Mohammed stavamo prendendo una tazza di tè a casa di Kerry, un amico comune. Ad un certo punto qualcuno suonò il campanello, Mohammed andò ad aprire e poi mi chiamò dicendo che avevo un visitatore. Sono andata alla porta e mi sono trovata davanti un uomo col volto coperto e una bottiglia di plastica riempita di un liquido nero tra le mani. Prima che potessi reagire, ho sentito il liquido caldo che mi ha colpiva in faccia“.
“Urlando dal dolore – continua – sono fuggita in cucina per cercare di spegnere con l’acqua la mia pelle che bruciava. Sentivo l’odore della mia carne che bruciava e ho temuto di morire.”. Vikki ha quindi raccolto le ultime forze che le rimanevano e ha chiamato i soccorsi che sono arrivati sul luogo pochi minuti dopo e l’hanno portata in ospedale. Dopo sei giorni di coma farmacologico la ragazza è stata risvegliata e ha dovuto fare i conti con una terribile realtà
Il suo corpo era sfigurato e, come se non bastasse, a farle questo era stato proprio l’uomo che l’aveva invitata ad aprire la porta al suo “visitatore”. Le indagini hanno poi confermato che il mandante era stato Mohammed Rafiq – condannato a 18 anni di carcere -, il quale aveva pagato il 23enne Shannon Heaps e il 25enne Steven Holmes (condannati rispettivamente a 14 e 12 anni) perché gettassero l’acido alla povera Vikki.
“L’attacco ha completamente cambiato la mia vita, e le cicatrici – soprattutto quelle mentali – non potranno mai guarire“, dice Vikki. Lei, però, nonostante tutto quello che ha passato e si porta con sè giorno dopo giorno non si è arresa. Ha conosciuto un uomo, il 26enne Richard Hammond, e con lui riesce ad affrontare ogni sfida sentendosi “bella dentro e fuori”. Vikki ha trovato il vero amore e ha deciso di non permettere agli uomini che hanno cercato di rovinarle la vita di averla vinta.