Fotografa donna sotto la gonna al supermercato, polizia: "Non è reato"

Una ragazza è stata fotografata sotto la gonna da un uomo al supermercato. Dopo averlo colto in flagrante, ha deciso di denunciarlo. Ma la polizia l'ha gelata: "Impossibile, tecnicamente non ha commesso nessun reato".

Fotografa donna sotto la gonna al supermercato, polizia: "Non è reato"

In Inghilterra un uomo è stato colto in flagrante, mentre era intento a scattare fotografie con il suo smartphone sotto la gonna di una cliente, proprio nel bel mezzo della corsia di un supermercato. Karl Leggatt, 28 anni, è stato infatti immortalato lo scorso 9 Luglio dalle telecamere a circuito chiuso dell’esercizio, mentre era intento ad appostarsi dietro a Gemma Newitt (20 anni), iniziando poi a fare un ardito “servizio fotografico” su ciò che la ragazza nascondeva sotto la gonna con il suo smartphone.

E non una, ma ben due volte. Insomma, un vero e proprio atto di “stalking” in un luogo pubblico, condito da qualche foto ricordo tanto per gradire. Così lei, dopo essersi accorta dell’operato dell’uomo, imbarazzata ed arrabbiata per l’accaduto, è semplicemente scappata dal supermercato.

Si è trattato di una reazione emotiva dettata dalle circostanze, ma la ragazza-una volta riavutasi dallo shock-non aveva certo intenzione di chiudere lì la questione. Successivamente infatti Gemma si è presentata presso una stazione di polizia, chiedendo di poter denunciare Karl.

Ma la risposta dei poliziotti è stata ancora più sconcertante dell’aver sorpreso uno sconosciuto nell’atto di fotografarle le parti intime, mentre faceva tranquillamente la spesa: il fotografo molesto non poteva essere arrestato, perché tecnicamente non aveva infranto alcuna legge.

La 20enne, incredula, ha subito chiesto lumi. Ed a spiegare la situazione è stato il Crown Prosecution Service, la principale agenzia deputata a seguire i procedimenti penali in Galles ed in Inghilterra. Il CPS ha spiegato a Gemma che il voyeurismo può essere punibile solamente se qualcuno viene ritratto o filmato durante lo svolgimento di “atti privati”, o se le attrezzature per le riprese sono state installate da qualche parte.

Ma nel caso di Gemma e Karl, nessuna di queste due condizioni sussisteva. Così la 20enne non solo è stata fotografata a sua insaputa mentre si trovava in un luogo pubblico come un supermercato, ma si è persino trovata nella situazione di non poter denunciare l’uomo che aveva scattato foto delle sue parti intime col suo smartphone senza il suo consenso.

La ragazza, non sapendo più cosa fare, si è sfogata su Facebook: “Quindi, apparentemente, seguire qualcuno all’interno di un suopermarket e scattarle foto inappropriate, senza il suo consenso e senza nemmeno che questa persona lo sappia, non è un atto illegale! FUMING!!!!!! (il termine “fuming”, in questo caso non tradotto per mancanza di un corrispettivo efficace, si può tradurre come quello stato di arrabbiatura tale da rendere la popria voce incontrollabilmente stridula, nda).

Ma lo stesso Karl Leggatt, dopo aver scattato quelle fotografie, si è poi recato presso una stazione di polizia per spiegare l’incidente, descrivendolo come “Un errore”. Il ragazzo ha infatti offerto questa spiegazione al quotidiano britannico The Sun: “Non ho stuprato nessuno. Di solito non seguo le donne lungo le strade, non mi nascondo nei cespugli, non mi tocco o non vado in giro nudo […] Ero terrorizzato, terrorizzato per aver rischiato di essermi rovinato la vita per anni, dopo un errore del genere”.

La pena per reati di questo genere, in Inghilterra, può arrivare infatti fino a due anni di carcere. Ma nel caso di Karl e Gemma a quanto pare, per un mero cavillo legale, l’illecito semplicemente non sussiste.

Continua a leggere su Fidelity News